{"id":8651,"date":"2019-12-14T13:07:51","date_gmt":"2019-12-14T13:07:51","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"20481184e91fb7ccc246c27490faafa4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/12\/14\/20481184e91fb7ccc246c27490faafa4\/","title":{"rendered":"FRIDGE STICKERS ART"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Sabato 21 dicembre 2019 alle ore 20.00, presso il Passepartout Libreria Caff&egrave; si terr&agrave; l&#39;opening della mostra &quot;Fridge Stickers Art&quot; dell&#39;artista Rudi Borsella curata da Andrea Balietti.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Testo del curatore<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>&ldquo;Non ci sono pi&ugrave; i collage di una volta&rdquo;, andava delirando un&rsquo;amica o-scena a teatro.<br \/>\n\tAnche Rudi, come lei, si direbbe fuori da ogni scena; eppure ne ha esplorate tante di &lsquo;scene&rsquo;, ma&nbsp;forse solo per poter poi andare oltre; e come esci da qualcosa se non ci sei mai &lsquo;stato dentro&rsquo;, se&nbsp;non hai mai fatto come il playboy vero, che nell&rsquo;andarsene svolge il pi&ugrave; alto gesto d&rsquo;amore.&nbsp;Occorre comprendere per superare, assimilare sulla pelle per esaurire l&rsquo;inesauribile, e ritrovarsi&nbsp;come in un mare completamente inquinato in cui niente &egrave; andato sommerso, tutto galleggia, e gli<br \/>\n\toggetti pi&ugrave; diversi si incontrano secondo l&rsquo;imprevisto volere delle onde.&nbsp;Ma la soluzione non &egrave; mai satura e, nella sua produzione artistica, Rudi rimescola carte vecchie e&nbsp;nuove con la stessa verve dei suoi dj-set o con quel piglio che aveva quella volta che lo vidi&nbsp;suonare una chitarra con il coltello.<br \/>\n\tStavolta si tratta di adesivi, come quelli di provenienza punk che il nostro anti-artista custodisce&nbsp;gelosamente insieme a spille ed altri feticci; va inoltre aggiunto che ognuno ha il dovere di&nbsp;sostituire la Bibbia con qualsiasi altro testo sacro, cos&igrave; Rudi ha scelto l&rsquo;Almanacco Dada Feltrinelli e&nbsp;noi glie ne siamo riconoscenti, in senso arcaico.&nbsp;Etimologicamente un adesivo &egrave; un &lsquo;adhaesus&rsquo;, participio passato di aderire, quindi un &lsquo;aderito&rsquo; o&nbsp;&lsquo;Ade-rito&rsquo;. Fondendo le due piste semantiche e considerando che le &lsquo;grandi lettere&rsquo; tracciate&nbsp;dall&rsquo;autore sembrano uscite direttamente dalle pagine della rivista interna al gruppo &lsquo;perverso e&nbsp;infantile&rsquo; (cos&igrave; venne definito sul nascere dalla critica italiana), possiamo immaginare che Rudi&nbsp;abbia evocato gli spiriti dei dadaisti dall&rsquo;oltretomba per chiedere loro il permesso di aderire al&nbsp;movimento con pi&ugrave; di un secolo di ritardo; ma tutto ci&ograve; sarebbe stato sciocco e inutile perch&eacute; in<br \/>\n\tmolti hanno aderito nel corso del Novecento e continuano ad aderire ancora oggi senza neppure&nbsp;saperlo e senza aver mai chiesto il permesso ai defunti addetti: basta pensare alla poesia visiva e&nbsp;concreta delle Nuove Avanguardie, alle underground-zine degli anni Settanta-Ottanta fino ad&nbsp;arrivare ai cartelli pubblicitari o ai vuoti messaggi di lettere e immagini che ogni giorno sono&nbsp;spediti da un telefono all&rsquo;altro del pianeta.<br \/>\n\tForse &egrave; proprio al culmine del suddetto percorso che l&rsquo;autore di questi adesivi sui generis vuole&nbsp;portare la nostra attenzione, e quale modo migliore per farlo se non precisare: &ldquo;sono adesivi da frigorifero&rdquo;. Proprio cos&igrave;, questi pregevoli stickers sono pensati per la superficie pi&ugrave; fredda della vostra fredda e superficiale casa.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Alcuni, sicuramente, stanno gi&agrave; pensando di tagliarli per ridurne le dimensioni e adattarli al&nbsp;proprio freezer, decisamente troppo piccolo per poterli accogliere; che lo facciano: questi adesivi&nbsp;sono in effetti enormi, abnormi, anormali e, sar&ograve; franco: proprio in questo aspetto risiede la loro&nbsp;essenza DADA. Sono inoltre metallizzati (d&rsquo;oro o d&rsquo;argento), hanno perci&ograve; il potere rivelatorio di&nbsp;riflettere le immagini, proprio come uno specchio. Guardandoli vedrete il vostro volto confondersi&nbsp;tra le lettere, entrare a far parte dell&rsquo;opera e diventare corpo grafico di un testo insignificante,<br \/>\n\tproprio come voi e i vostri disperati tentativi di trovare del senso in un&rsquo; opera d&rsquo;arte.<br \/>\n\tAltri vorranno incorniciarli e appenderli sotto-vetro al muro di casa; che lo facciano pure senza&nbsp;vergogna, ma vi ricordo che Dada &ldquo;non deve incuter rispetto&rdquo; perch&eacute; &ldquo;non si propone nulla&rdquo; e che&nbsp;&ldquo;l&rsquo;arte non &egrave; una cosa seria&rdquo; proprio come non lo sono gli adesivi da frigorifero n&eacute; tanto meno&nbsp;questa presentazione scritta.<br \/>\n\tVerrebbe ora da chiedersi se questi adesivi siano un omaggio o una presa in giro, ma per vostra&nbsp;informazione, esistono luoghi speciali in cui gli opposti coincidono, e questo &egrave; uno di quelli.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 21 dicembre 2019 alle ore 20.00, presso il Passepartout Libreria Caff&egrave; si terr&agrave; l&#39;opening della mostra &quot;Fridge Stickers Art&quot; dell&#39;artista Rudi Borsella curata da Andrea Balietti. Testo del curatore &ldquo;Non ci sono pi&ugrave; i collage di una volta&rdquo;, andava delirando un&rsquo;amica o-scena a teatro. Anche Rudi, come lei, si direbbe fuori da ogni scena; &#8230; <a title=\"FRIDGE STICKERS ART\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/12\/14\/20481184e91fb7ccc246c27490faafa4\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su FRIDGE STICKERS ART\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-8651","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8651"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8651\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}