{"id":866,"date":"2012-12-05T22:58:48","date_gmt":"2012-12-05T21:58:48","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2012\/12\/05\/a-difesa-della-scuola-statale\/"},"modified":"2012-12-05T22:58:48","modified_gmt":"2012-12-05T21:58:48","slug":"a-difesa-della-scuola-statale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/12\/05\/a-difesa-della-scuola-statale\/","title":{"rendered":"A DIFESA DELLA SCUOLA STATALE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/marabini girio- ridotta.jpg\" border=\"0\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>(N\u00e9 di destra, n\u00e9 di centro, n\u00e8 di sinistra&#8230;per amore della scuola). Nota di Girio Marabini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ho letto qua e l\u00e0 interventi che parlano della scuola in termini di <span style=\"text-decoration: underline;\">scuola pubblica<\/span> e di <span style=\"text-decoration: underline;\">scuola privata<\/span>. Tale dibattito ha infervorato giustamente\u00a0 l&#8217;opinione pubblica.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ritengo importante questa attenzione al mondo dell&#8217; educazione, attenzione che non credo\u00a0 legata solo agli aspetti economici ma che deriva, ne sono certo, dalla esigenza\u00a0 dei cittadini di avere una scuola di qualit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La scuola in questi ultimi 20 anni ha subito numerose trasformazioni a seconda delle idee e delle proposte\u00a0 dei vari governi che si sono succeduti , senza tuttavia che fosse realizzato un progetto culturale di ampio respiro.\u00a0 Ogni governo , infatti, con i suoi ministri\u00a0 da Berlinguer, alla Moratti, per passare poi dal &#8220;cacciavite&#8221;\u00a0 del Ministro Fioroni (ultimo governo Prodi) (cos\u00ec amava dire il ministro degli aggiustamenti da lui apportati),alla\u00a0 Gelmini con la sua riforma (ultimo governo Berlusconi), ha voluto dire la sua sulla scuola apportando modifiche, che sono risultate, a mio avviso, &#8220;senza un&#8217;anima&#8221;. L&#8217;unico punto sul quale sono stati tutti d&#8217;accordo \u00e8 stato il finanziamento della scuola privata.\u00a0 Chi ne ha fatto le spese naturalmente\u00a0 \u00e8 stata la scuola statale. Badate bene ho detto la &#8220;scuola statale&#8221; e non la &#8220;scuola pubblica&#8221;. Non \u00e8 questa una questione di lana caprina ma \u00e8 una questione di sostanza. Il secondo Governo Amato nel 2000 (centrosinistra) ha approvato la legge\u00a0 n.62 che all&#8217;art.1 comma 1 recita:&#8221; Il sistema nazionale di istruzione, fermo restando, quanto previsto dall&#8217;art.33, secondo comma della Costituzione , \u00e8 costituito dalle scuole statali e\u00a0 dalle SCUOLE PARITARIE PRIVATE e degli Enti locali.(&#8230;)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al comma 2\u00a0 prosegue:&#8221; si definiscono scuole paritarie, a tutti gli effetti degli ordinamenti vigenti, le istituzioni scolastiche NON STATALI\u00a0 e degli Enti locali che a partire dalla scuola per l&#8217;infanzia , corrispondono agli ordinamenti generali dell&#8217;istruzione(&#8230;)&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tale legge, con un bel giro di parole,\u00a0 ha aperto la strada al finanziamento alla scuola privata che assieme alla scuola statale assolve(secondo la legge) una FUNZIONE PUBBLICA. I Governi successivi di centrodestra e di centrosinistra hanno confermato\u00a0 tale legge. Mentre per la scuola privata da quel momento in poi vi \u00e8 stata certezza di finanziamento , la scuola statale ha dovuto subire negli anni tagli e riduzioni di organico. Si capisce come sia dunque pi\u00f9 appropriato parlare di difesa della SCUOLA STATALE piuttosto che di difesa della scuola pubblica. Chi\u00a0 contesta i finanziamenti alla scuola privata in nome della difesa della &#8220;scuola pubblica&#8221;\u00a0 di fatto difende (ironia della sorte) anche gli interessi della scuola non statale!!!<\/strong><\/p>\n<p><strong>E&#8217; chiaro, per quello che pu\u00f2 contare, che il sottoscritto \u00e8 a favore di un potenziamento della scuola statale , soprattutto perch\u00e9 sono convinto che\u00a0 la scuola statale pu\u00f2 garantire il rispetto dei principi di\u00a0 eguaglianza e di pari opportunit\u00e0 e una istruzione libera ed indipendente, senza distinzioni d&#8217;ordine economico o sociale e all&#8217;insegna del pluralismo culturale. Che cosa intendo per scuola libera ed indipendente? Intendo una scuola libera da scelte ideologiche o di fede e indipendente dalle posizioni politiche. Una scuola cio\u00e9 n\u00e9 di destra n\u00e9 di centro, n\u00e9 di sinistra che sappia guardare oltre, direi in alto, che sappia gestire il &#8220;non ancora&#8221; della cultura (la ricerca), che non sia vittima della &#8220;CULTURA DELLA POLITICA&#8221; ma sia luogo privilegiato della &#8220;POLITICA DELLA CULTURA&#8221; La questione che si pone a mio avviso \u00e8 infatti la seguente: quale \u00e8 o quale dovrebbe essere il rapporto tra politica e cultura (la scuola \u00e8 cultura per eccellenza)?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mi pare esistano due posizioni estreme: l&#8217;una \u00a0della cultura in qualche modo politicizzata, cio\u00e8 della cultura che ubbidisce a direttive e impostazioni che vengono dalla politica e dai politici, quella che un tempo amava autodefinirsi &#8220;impegnata&#8221;, l&#8217;altra della cultura non politica, staccata dalla societ\u00e0 e dai problemi che la societ\u00e0 immancabilmente pone .\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il primo modo d&#8217;essere \u00e8 sicuramente errato per eccesso di impegno, se cos\u00ec possiamo dire. L&#8217;altro modo \u00e8 altrettanto sbagliato ma per difetto di impegno.<br \/> Lo stesso Norberto Bobbio \u00a0avvertiva in un saggio del 1952 (pensate!) (&#8220;Politica e cultura&#8221;,\u00a0 Reprints Einaudi, 1974) del rischio che le due posizioni in antitesi portassero a far perdere alla cultura &#8221; la sua funzione di guida spirituale della societ\u00e0 in un determinato momento storico&#8221;, che \u00e8 la sua stessa ragione d&#8217;essere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra le due posizioni va cercata una nuova e diversa:\u00a0 la posizione che nasce dalla discussione, quella che possiamo definire appunto come politica della cultura.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La politica della cultura \u00e8 la posizione di massima apertura\u00a0 verso le posizioni filosofiche, mentali ed ideologiche differenti: \u00e8 il cercare ci\u00f2 che unisce e non ci\u00f2 che divide. La politica della cultura \u00e8 la difesa e la promozione della libert\u00e0 e proprio per questa strategia <span style=\"text-decoration: underline;\">l&#8217;uomo di cultura non pu\u00f2 essere <\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">di parte<\/span> E tanto meno lo deve essere la scuola, culla della cultura e l&#8217;insegnante , intellettuale quasi per costituzione . E&#8217; possibile dunque &#8220;il pensiero libero&#8221; \u00a0nella scuola?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Certamente. Con il ministro Berlimguer (centrosinistra) le scuole hanno ottenuto l&#8217;autonomia (principio di rilevanza costituzionale perch\u00e9 inserito nella riforma del Titolo V della Costituzione). Con l&#8217;autonomia, se correttamente praticata le scuole statali possono essere al riparo da qualsiasi ingerenza politica o di &#8220;regime&#8221;.L&#8217;apposito regolamento (<em>DPR 275\/1999<\/em><em>)<\/em> dell&#8217;autonomia scolastica afferma che &#8220;<em>L&#8217;autonomia delle istituzioni scolastiche \u00e8 garanzia di <\/em><em>LIBERTA&#8217; DI INSEGNAMENTO E DI PLURALISMO CULTURALE <\/em><em>e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalit\u00e0 e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l&#8217;esigenza di migliorare l&#8217;efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento<\/em><em>&#8221; (art.1,comma2). Il regolamento <\/em>garantisce alla scuola statale autonomia didattica, organizzativa, di ricerca e di sperimentazione e di sviluppo,e le funzioni amministrative di gestione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per raggiungere tali obiettivi di libert\u00e0, e di indipendenza,di eguaglianza e di pari opportunit\u00e0 la scuola statale\u00a0 necessita per\u00f2 di ogni risorsa disponibile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Considerato che non sembra vi sia l&#8217;intenzione dei governi di tornare al dettato costituzionale (art.33 (&#8230;) Enti privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione <span style=\"text-decoration: underline;\">senza oneri per lo Stato.&#8221;)<\/span> almeno venga potenziata e garantita senza tagli economici e di personale la Scuola statale, che \u00e8 la scuola di tutti.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(N\u00e9 di destra, n\u00e9 di centro, n\u00e8 di sinistra&#8230;per amore della scuola). Nota di Girio Marabini. Ho letto qua e l\u00e0 interventi che parlano della scuola in termini di scuola pubblica e di scuola privata. Tale dibattito ha infervorato giustamente\u00a0 l&#8217;opinione pubblica. Ritengo importante questa attenzione al mondo dell&#8217; educazione, attenzione che non credo\u00a0 legata &#8230; <a title=\"A DIFESA DELLA SCUOLA STATALE\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/12\/05\/a-difesa-della-scuola-statale\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su A DIFESA DELLA SCUOLA STATALE\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-866","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/866\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}