{"id":867,"date":"2018-08-09T22:29:48","date_gmt":"2018-08-09T22:29:48","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"3ad4f50c9f45c4dd514f7a0fa85df55f","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2018\/08\/09\/3ad4f50c9f45c4dd514f7a0fa85df55f\/","title":{"rendered":"A DUE ANNI DAL SISMA IL RENDICONTO DELLE ATTIVITA\u2019 DELLA REGIONE MARCHE."},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>Circa mille cantieri al lavoro, met&agrave; delle macerie raccolte, tutte le casette consegnate entro il 15 settembre, tutte le attivit&agrave; produttive che avevano fatto richiesta sono state delocalizzate. A due anni dalla prima scossa del sisma che ha sconvolto il sud delle Marche, il presidente della Regione Marche in una conferenza stampa insieme alla giunta ha illustrato il rendiconto delle attivit&agrave; in corso sia per la gestione dell&rsquo;emergenza che della ricostruzione.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>&ldquo;Avevamo detto che questo sarebbe stato l&#39;anno dei cantieri. Sono oltre mille quelli che sono partiti sono il segno che la ricostruzione &egrave; possibile&nbsp; &ndash; ha detto Ceriscioli &#8211; sul fronte dell&rsquo; emergenza finalmente assistiamo alla coda delle attivit&agrave;. Le Sae (soluzioni abitative di emergenza) sono state quasi tutte consegnate , 27 comunit&agrave; su 28 si sono ricostituite&nbsp; e anche 166 piccole attivit&agrave; commerciali&nbsp; sono state ricollocate accanto alle Sae garantendo i servizi alle famiglie: segno che si sta ritornando a casa e comincia una nuova fase.&nbsp; Sul fronte delle macerie le Marche possono vantare un&rsquo;ottima gestione di questo percorso virtuoso: oltre la met&agrave; sono state raccolte, da dicembre non sono pi&ugrave; sulle strade ma solo da demolizione,&nbsp; il 99% &egrave; in avviato&nbsp; recupero e riutilizzato. L&rsquo;Aquila per fare gli stessi numeri ci ha messo cinque anni. Adesso, gestita in larga parte la partita dell&rsquo;emergenza, possiamo concentrarci sulla ricostruzione. Mille sono i cantieri gi&agrave; operanti sia nel pubblico che nel privato.&nbsp; Le Marche su questo fronte fanno la parte del leone: su un totale di 188,8 milioni di contributi assegnati alle quattro Regioni coinvolte, le Marche hanno assunto impegni finanziari per 137,6 milioni di euro. Siamo contenti quindi,&nbsp; ma vogliamo migliorarci e accelerare ancora il passo concentrandoci maggiormente sulla ricostruzione.&nbsp; Vogliamo velocizzare in particolare la ricostruzione privata dando tempi certi e insisteremo con il Governo e con il nuovo commissario che sostituir&agrave; Paola De Micheli, in scadenza di mandato e che ringrazio per la grande sensibilit&agrave; e attenzione nei confronti del nostro territorio, per una maggiore semplificazione nel settore pubblico, troppo appesantito da procedure ordinarie che non colgono la straordinariet&agrave; di quanto accaduto.&nbsp; Ovviamente non rinunciamo alla parte pi&ugrave; strategica. Dei 400 milioni di fondi europei stanziati , oltre&nbsp; 100 milioni sono gi&agrave; bandi a cui partecipano soprattutto le imprese. Altrettanto importante &ndash; ha concluso Ceriscioli &#8211; l&rsquo;atto di indirizzo per il Patto di sviluppo e ricostruzione siglato ieri con le parti sociali, le associazioni di categoria, enti e istituzioni, universit&agrave;. Obiettivo, condividere con tutti gli stakeholders,&nbsp; un documento che dopo la gestione dell&rsquo;emergenza e la ricostruzione,&nbsp; delinea una visione strategica per dare linfa vitale al nostro territorio&rdquo;.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>In totale le risorse a disposizione&nbsp; per la ricostruzione pubblica ammontano a 1.643.000.000: 434 milioni per le opere pubbliche, 326 milioni per le scuole, 97 milioni per l&rsquo;edilizia residenziale, 118 milioni per le chiese e i beni culturali, 549 milioni per le strade Anas, 75 milioni per le caserme e infine 44 milioni sono donazioni.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Dai sopralluoghi effettuati su 110.436 edifici, 47.748 sono risultati inagibili. Le perizie giurate effettuate che sono il primo step per dare avvio alla ricostruzione privata sono 21.405 e ne mancano ancora 7.460. le domande attese dagli Uffici della ricostruzione (USR)&nbsp; sono 38.500.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Per quanto riguarda lo stato delle pratiche presentate per la ricostruzione ad oggi sono 4.658 per un totale concesso di 138.617.039 milioni. 2.883 pratiche si riferiscono ai &ldquo;danni lievi&rdquo; dell&rsquo;edilizia residenziale (per un importo concesso di 96.045.475 euro) , 396 ai &ldquo;danni gravi&rdquo; dell&rsquo;edilizia residenziale (18.586.398 euro ), 98 alle attivit&agrave; produttive (2.139.323 euro) 1.219 alla delocalizzazione delle attivit&agrave; economiche (12.334.947 euro) e 62 al ripristino e ricostruzione immobili produttivi (9.510.895 euro).<\/strong><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>Per quanto riguarda la spesa per l&rsquo;emergenza sono 773,5 i milioni impiegati: 191 milioni per 38.349 persone in contributo di autonoma sistemazione da inizio sisma e 27.076 ad oggi; 255 milioni per le 1.930 sae di cui 1810 consegnate, 97 da consegnare entro il 24 agosto e 33 entro il 15 settembre; 56 milioni per gli alloggi invenduti, 76 milioni per gli alberghi che da inizio emergenza hanno ospitato 12.813&nbsp; persone scese oggi a 1.187. Ammonta poi a 60 milioni il costo stimato per la gestione macerie a lavori ultimati; 26 milioni sono destinati invece ai contributi per le imprese e per i lavoratori, 27 milioni per le attivit&agrave; agricole e zootecniche (293 stalle, 191 fienili, 11 mapre); 12,5 milioni per la delocalizzazione delle attivit&agrave; produttive e 70 milioni per le messe<\/strong><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Circa mille cantieri al lavoro, met&agrave; delle macerie raccolte, tutte le casette consegnate entro il 15 settembre, tutte le attivit&agrave; produttive che avevano fatto richiesta sono state delocalizzate. 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