{"id":89,"date":"2015-09-22T19:29:27","date_gmt":"2015-09-22T19:29:27","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"042f99e6385d1f9de56def1958238cf0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/09\/22\/042f99e6385d1f9de56def1958238cf0\/","title":{"rendered":"&#8220;STOP ALLE TRIVELLAZIONI &#8211; GIU&#8217; LE MANI DAL COLLE DELL&#8217;INFINITO"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>Il 23 settembre alle 18:00 la libreria Passepartout<\/strong> ospiter&agrave; l&#39;incontro-dibattito <em>&quot;STOP ALLE TRIVELLAZIONI &#8211; Gi&ugrave; le mani dal Colle dell&#39;Infinito&quot; <\/em>alla presenza di <em>Augusto De Sanctis<\/em>, ricercatore e attivista del movimento abruzzese contro le trivellazioni &quot;No Ombrina &#8211; Salviamo l&#39;Adriatico&quot;.<\/p>\n<p>\tIl Governo Renzi con il decreto legge &quot;Sblocca-Italia&quot; toglie la gestione del territorio alla collettivit&agrave; e lo concentra nelle sue mani, per poi rivenderla alle multinazionali del petrolio. <strong>La Regione Marche &egrave; a fortissimo rischio di deriva petrolifera<\/strong> con il 22% del territorio regionale, ben 21.500 ettari oggetto delle mire dei petrolieri.<\/p>\n<p>\t<strong>Dallo scorso giugno la rete TRIVELLE ZERO\/MARCHE ha animato una decina di partecipatissime assemblee<\/strong> territoriali in tutta la regione, denunciando le conseguenze nefaste del cosiddetto &quot;Sblocca Italia&quot; del Governo Renzi.<\/p>\n<p>\t<strong>E&#39; stato presentato il dossier &quot;Tutti i numeri degli idrocarburi nelle marche&quot;<\/strong>, curato da Augusto De Sanctis del Forum Nazionale dei Movimenti per l&#39;Acqua, per informare la comunit&agrave; marchigiana sui progetti in corso e quelli in arrivo, dai titoli minerari &#8211; come concessioni di coltivazione, permessi di ricerca, istanze di ricerca e istanze per lo stoccaggio &#8211; ai gasdotti in fase di autorizzazione. Questi ultimi sono lo scheletro infrastrutturale alla base di un&#39;ampia strategia volta quasi esclusivamente a collegare tra di loro pozzi e stoccaggi, non per assicurare servizi ai cittadini, ma per far diventare l&#39;Italia un luogo di passaggio di gas verso il nord Europa. Il tutto per favorire il profitto dei privati con espropri e rischi, che ricadono sui cittadini che devono anche sopportare la beffa di pagare queste opere e i relativi appalti nella bolletta!<\/p>\n<p>\t<strong>La citt&agrave; di Recanati &egrave; al centro di uno degli interventi pi&ugrave; impattanti dal punto di vista paesaggistico e ambientale. <\/strong><\/p>\n<p>\t<strong>Nel dettaglio il Progetto recanatese &egrave; localizzato a 1,9 Km da Recanati, in un&#39;area agricola di pregio.<\/strong> La societ&agrave; COGEID (Compagnia Generale Idrocarburi s.p.a.) ha ricevuto da pochi mesi il decreto di non assoggettabilit&agrave; a valutazione di impatto ambientale dagli uffici della Regione Marche.<\/p>\n<p>\tIn poche parole <strong>nella terra di Leopardi si pu&ograve; fare un pozzo per idrocarburi con torce e trivelle alte decine di metri senza la valutazione di impatto ambientale<\/strong>, nonostante per il piano regolatore comunale quest&#39;area sia zona agricola di salvaguardia paesaggistico-ambientale.<\/p>\n<p>\t<strong>Il progetto prevede<\/strong>: sbancamenti per 36.000 metri cubi di terreno, di cui 1.300 andranno in discarica; il posizionamento per mesi di una trivella e di una torre per la torcia alte decine di metri e verr&agrave; scavato un pozzo profondo oltre 800 metri. Il cantiere si trova in un&#39;area classificata a rischio sismico 2 (possibilit&agrave; di forti terremoti) e all&#39;interno di una zona a pericolosit&agrave; frane a livello moderato.<\/p>\n<p>\t<strong>Pensiamo che questo sia il momento di mettersi in gioco<\/strong> perch&eacute; il rischio della svendita della nostra terra e del nostro mare alle lobbies del petrolio, porta con s&eacute; anche una serie di pericolose ipoteche sul nostro futuro: dal punto di vista della tenuta e della sostenibilit&agrave; ambientale, da quello delle scelte strategiche ed economiche, fino alla messa in discussione dei pi&ugrave; elementari principi democratici e di governance territoriali.<\/p>\n<p>\t<strong>TRIVELLE ZERO \/ MARCHE<\/strong><\/p>\n<p>\n\t<em>Per info e contatti:<\/em><\/p>\n<p>\n\t339\/8600757 &#8211; <a href=mailto:trivellezeromarche@gmail.com>trivellezeromarche@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>\n\t<strong>Evento Fb &#8211; <\/strong><a href=https:\/\/www.facebook.com\/events\/465729930273535\/>https:\/\/www.facebook.com\/events\/465729930273535\/<\/a><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 23 settembre alle 18:00 la libreria Passepartout ospiter&agrave; l&#39;incontro-dibattito &quot;STOP ALLE TRIVELLAZIONI &#8211; Gi&ugrave; le mani dal Colle dell&#39;Infinito&quot; alla presenza di Augusto De Sanctis, ricercatore e attivista del movimento abruzzese contro le trivellazioni &quot;No Ombrina &#8211; Salviamo l&#39;Adriatico&quot;. 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