{"id":8934,"date":"2019-05-09T21:22:39","date_gmt":"2019-05-09T21:22:39","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"c6ea6205242add415ad97b4788412847","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2019\/05\/09\/c6ea6205242add415ad97b4788412847\/","title":{"rendered":"Gianfranco Lelj e i ritratti di donne recanatesi"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Una donna avvolta in mantello porpora volge lo sguardo verso l&#39;orizzonte. Sembra nascere dalla terra stessa come un albero della vita di fianco Recanati tra le bellezze delle dolci colline. I suoi capelli ricci rivelano la sua natura selvaggia mentre la sua postura solida e ferma evoca la colonna di un tempio, cardine di un complesso sociale ben strutturato. Come una sacerdotessa o una regina domina con dolcezza il paesaggio con il suo corpo, la prima verit&agrave; del suo essere donna. E tornano alla mente le parole di Cesare Pavese: &quot;mi vive dinanzi definita, immutabile, come un ricordo.&quot;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>L&rsquo;autore dell&rsquo;immagine &egrave; il M&deg; Gianfranco Lelj che Sabato 11 maggio 2019 nell&rsquo;Atrio Comunale di Recanati alle ore 18.00 inaugurer&agrave; la mostra fotografica dal titolo &ldquo;Immagini di personalit&agrave; femminili di Recanati nella mia vita di ieri e di oggi&rdquo;. L&rsquo;esposizione comprende 31 opere formato 70 x 100 cm, dove sono ritratte le donne che hanno segnato la vita dell&rsquo;autore. Ciascuna fotografia &egrave; accompagnata da una didascalia di due righe che parlano del soggetto. &ldquo;Tutte le estati quando venivo a Recanati nella casa dei nonni &ndash; racconta Lelj &#8211; ho incontrato delle persone, soprattutto donne meravigliose che hanno segnato la mia vita e che vanno dalla contessa Anna Leopardi a Massimina la fornaia. L&rsquo;eterno femminino &egrave; una magia dalla quale l&rsquo;uomo non pu&ograve; prescindere. La mostra &egrave; un omaggio a queste donne che hanno segnato la mia giovinezza.&rdquo;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>C&rsquo;&egrave; una donna su tutte che l&rsquo;autore vuole elevare a simbolo di bellezza femminile. Si tratta della contessa Diana Leopardi, grande amica conosciuta a Bologna e ritrovata a Recanati dopo il suo matrimonio con Vanni Leopardi. &ldquo;La maturit&agrave; ha dato a questa donna estremamente bella una luce tale che per me &egrave; diventata l&rsquo;icona della bellezza che trascende il tempo perch&eacute; la bellezza non ha tempo.&rdquo;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Nel pieno delle celebrazioni dei 200 anni del celebre idillio leopardiano L&rsquo;infinito ecco una mostra che celebra &ldquo;l&rsquo;eterno femminino&rdquo;, la celebre espressione goethiana introdotta in italiano da Giosu&egrave; Carducci che coglie perfettamente l&rsquo;essenza della femminilit&agrave;, ovvero quell&rsquo;elemento profondo dell&rsquo;umanit&agrave; che si raffigura come mistero del mondo e che eleva l&rsquo;anima verso la sapienza eterna e l&rsquo;infinito. Come sostiene Lelj &ldquo;la donna per Leopardi &egrave; una figura imprescindibile. Silvia, Nerina, Aspasia come fai a dimenticarle? La donna &egrave; un archetipo che a lui &egrave; sempre stato negato dalla natura e dalla vita ma che ha fatto vivere per sempre nel tempo con le sue poesie.&rdquo;<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>La mostra rimarr&agrave; aperta fino al 19 maggio.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Lelj &egrave; nato a L&rsquo;Aquila ma cresciuto a Bologna dove ha insegnato storia del cinema all&rsquo;universit&agrave;. Come fotografo ha lavorato con i pi&ugrave; grandi registi come Fellini (Ginger &amp; Fred), Zeffirelli (Traviata, Otello, Toscanini), Luchino Visconti (L&rsquo;innocente), Scola (Una giornata particolare, Capitan Fracassa) e Bolognini (Indifferenti, Signora delle Camelie, Casa ricordi). Tiene a precisare che non &egrave; mai stato un fotografo di scena ma un fotografo special chiamato per le foto di manifesto e ritratti agli attori. All&rsquo;et&agrave; di 15 anni ha fotografato Anna Magnani, fu la prima a posare per lui, ma non pu&ograve; dimostrarlo poich&eacute; l&rsquo;attrice, dopo aver apprezzato le immagini, ha voluto sia le foto sia i negativi. Si &egrave; invece pentito di non aver immortalato il grande Pavarotti. Oltre a fotografare le pi&ugrave; grandi stars del cinema mondiale come Liz Taylor, Sofia Loren, Gregory Peck, Charlton Heston, Audrey Hepburn ecc. Ha ritratto anche personalit&agrave; illustri come il Papa Giovanni Paolo II, Carlo d&rsquo;Inghilterra, e il presidente Mitterrand.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t<span style=font-size:14px;><strong>Nikla Cingolani<\/strong><\/span><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una donna avvolta in mantello porpora volge lo sguardo verso l&#39;orizzonte. Sembra nascere dalla terra stessa come un albero della vita di fianco Recanati tra le bellezze delle dolci colline. 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