{"id":9339,"date":"2015-04-15T21:57:46","date_gmt":"2015-04-15T21:57:46","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"c9825ce7c2b83f9f8afa93fd93c007c2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/04\/15\/c9825ce7c2b83f9f8afa93fd93c007c2\/","title":{"rendered":"Grave atto del Comune di Recanati che ha messo in vendita un pezzo del Colle dell\u2019Infinito"},"content":{"rendered":"<p>\n\tIl Comune di Recanati per fare cassa ricorre anche alla vendita di una porzione del Colle dell&rsquo;Infinito, cos&igrave; nel bilancio 2015 senza tenere minimante conto dei nostri suggerimenti, si riconferma la vendita relativa all&rsquo;area dell&rsquo;ingresso principale del Colle dell&rsquo;Infinito, il tutto per riscuotere la cifra di 210.000 euro.<br \/>\n\tLa propriet&agrave; comunale in questione &egrave; identificabile nella piazzetta antistante l&rsquo;ingresso del Colle, all&rsquo;uscita di Porta Nuova dove &egrave; collocato il bar Grottino.<\/p>\n<p>\n\tVendendo la piazzetta si assesterebbe l&rsquo;ennesimo grave e irreversibile colpo al patrimonio umanistico-culturale pi&ugrave; importante della citt&agrave;, mutilando il Colle del suo ampio ingresso principale cos&igrave; come originariamente costruito, da cui si accede anche alla &ldquo;Scalinata Nerina&rdquo; che porta all&rsquo;antica via dell&rsquo;ex convento di S. Stefano e all&rsquo;ingresso del giardino da ponente di casa Leopardi.<\/p>\n<p>\n\tAnzich&eacute; ricorrere a questa nefasta vendita, il Colle, per diventare degno del suo nome, dovrebbe essere interamente ristrutturato, consolidato e riqualificato diventando il vero biglietto da visita della citt&agrave;, ed essere ripensato come grande progetto innovativo per la creazione di un Parco Letterario Multimediale Emozionale con finanziamenti europei, in cui la modernit&agrave; si unisca alla cultura per divenire la maggiore attrattiva del visitatore.<\/p>\n<p>\n\tCos&igrave; come si presenta oggi il Colle &egrave; del tutto identico al progetto eseguito nel ventennio e precisamente nel 1937 in occasione del centenario della morte del Poeta, con la differenza che ora il parco versa nel pi&ugrave; totale abbandono, in quanto da allora non vi &egrave; stata pi&ugrave; eseguita alcuna manutenzione. &Egrave; visibile a tutti il grave dissesto strutturale dei muri di contenimento e del marciapiede della passeggiata a causa di evidenti frane venutesi a creare sul pendio sotto la strada. La vegetazione, non pi&ugrave; curata da anni, ha chiuso completamente la straordinaria veduta panoramica, altro scopo per cui il Colle medesimo fu realizzato, veduta che d&agrave; sulla torre del Passero Solitario e su quella del Borgo.<\/p>\n<p>\n\tL&rsquo;ingresso del Colle in vendita &egrave; un grave atto di irresponsabilit&agrave; culturale e di insensibilit&agrave; verso la citt&agrave;; oggi pi&ugrave; che mai &egrave; indispensabile che tutto il parco rimanga pubblicamente gestito, perch&eacute; quella piazzetta risulta anche strategica e funzionale per accogliere i tantissimi giovani delle scolaresche che, scendendo dai molti pullman, invadono quasi tutta la carreggiata stradale. La piazzetta sarebbe indispensabile sia per la sicurezza dei numerosi gitanti, che per evitare i continui ingorghi che si verificano giornalmente fuori Porta Nuova, in modo da agevolare cos&igrave; sia gli arrivi che le partenze.<\/p>\n<p>\n\tLa piazzetta d&rsquo;ingresso al Colle, nata ancor prima della ristrutturazione del 1937 (foto allegate), dovrebbe rimanere tale, ed essere recuperata e riqualificata; la nostra proposta &egrave; quella di dedicarla al grande Monaldo Leopardi padre del Poeta, erigendo in loco un monumento a lui dedicato, perch&eacute; per sua espressa volont&agrave; nel 1846 fu aperta l&rsquo;attuale Porta Nuova per creare un nuovo accesso a quello che gi&agrave; allora era il Monte Tabor e che subito dopo prender&agrave; il nome di Colle dell&rsquo;Infinito.<\/p>\n<p>\n\tCorrono altre voci altrettanto allarmanti, secondo cui l&rsquo;attuale maggioranza vorrebbe costruire un ennesimo nuovo parcheggio a sostegno dell&rsquo;ex ospedale, aggredendo ancora un altro pezzo di parco posto tra il Centro Nazionale Studi Leopardiani e il medesimo ex ospedale.<br \/>\n\tSolleviamo un forte grido di allarme a tutte le associazioni nazionali, culturali e ambientaliste e alle persone che hanno a cuore la conservazione di questi luoghi Leopardiani, la cui importanza &egrave; stata ribadita da tante importanti personalit&agrave;, tra cui dalla presidente della Camera Boldrini in occasione della recente visita in citt&agrave;.<br \/>\n\t&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Antonio Baleani &#8211; Lista Obiettivo Recanati<\/p>\n<p>\n\tLa storia:<\/p>\n<p>\n\tSubito dopo la morte di Giacomo Leopardi avvenuta nel 1837, i recanatesi vollero rendere grande il nome del loro figlio, sia quelli che erano in grado di apprezzare il suo genio, sia quelli, che erano molti, che lo ammiravano per il suo dichiarato patriottismo nel pieno del Risorgimento.<\/p>\n<p>\n\tIl primo luogo che fu valorizzato in suo onore fu proprio il Monte Tabor, oggi Colle dell&rsquo;Infinito, ai recanatesi noto anche come Pincio; per comprendere meglio le trasformazioni avvenute occorre fare una sintesi delle trasformazioni avvenute tra l&rsquo;800 e il &lsquo;900 nel contesto del rione Montemorello.<br \/>\n\tPrima del 1846 il rione Montemorello era costituito da due sole porte, la porta detta di Montemorello, allora una delle pi&ugrave; importanti e maestose della citt&agrave;, poi demolita interamente nella seconda met&agrave; dell&rsquo;800, che sorgeva all&rsquo;incrocio di via Montemorello e di via Badaloni, e quella di Porta Pesa, anche questa demolita nello stesso periodo, dove si pagava la gabella del grano macinato al ritorno della strada del Molino. La viabilit&agrave; principale per le carrozze avveniva nel centro storico, mentre altra viabilit&agrave; avveniva fuori porta per le strade da levante, tra Porta Montemorello, Porta Pesa -gi&agrave; Porta S. Giacomo-, Porta Marina, Porta S. Filippo, Porta S. Francesco.<\/p>\n<p>\n\tNel 1845, Monaldo Leopardi propose al Gonfaloniere della citt&agrave; Giuseppe Politi, suo amico, di aprire una nuova via di accesso per raggiungere la sommit&agrave; del Monte Tabor, gi&agrave; a quel tempo riferimento e meta Leopardiana di un certo turismo colto. Per il nuovo accesso occorreva costruire una nuova porta che si affacciasse sul paesaggio dal tanto decantato ponente dei Monti Azzurri; un lavoro impegnativo che si concluse in meno di due anni e che comport&ograve; anche la demolizione di alcune abitazioni e cre&ograve; una nuova e pi&ugrave; amplia viabilit&agrave; che contribu&igrave; allo sviluppo della citt&agrave;.<br \/>\n\tLa nuova porta in principio prese nome di Porta Colonna, come il piazzale gi&agrave; cosi denominato, oggi corrispondente a Piazzale Monaldo Leopardi.<br \/>\n\tL&rsquo;edificazione della nuova porta nuova urbana di comunicazione eseguita in contrada Monte Taborio comport&ograve; l&rsquo;abbattimento di varie abitazioni. L&rsquo;opera ammont&ograve; a scudi 126,87, di cui l&rsquo;epigrafe di marmo d&rsquo;Istria posta sopra l&rsquo;arcata, attualmente quasi totalmente illeggibile, fu eseguita dal marmorino anconitano Antonio Romanelli per baiocchi 40, la cui scrittura ritrovata insieme alla sue vicende dice:<\/p>\n<p>\n\tJOSEPHO POLITO &ndash; PAREF. REI MUN.<br \/>\n\tANNO CRISTIANO MDCCCXLVI (1846)<br \/>\n\tPORTA AD VETEREM COLUMNAM APERTA<br \/>\n\tVIA PER POMERIUM A MORELLANA AD<br \/>\n\tROMAN IN AEQUALI CLIVIO HINC<br \/>\n\tSUBACTO ILLUC ADGESTU FERIATIS CIVIBUS<br \/>\n\tAD APRICACANDUM PROLATA. ORDINE ET POPULO CTC.<\/p>\n<p>\n\tTraduzione:<br \/>\n\tA Giuseppe Politi, Gonfaloniere municipale,<br \/>\n\tnell&rsquo;anno cristiano 1846,<br \/>\n\tper la porta aperta alla &ldquo;vecchia Colonna&rdquo;<br \/>\n\tnella via per il pomerio(circonvallazione)<br \/>\n\tdalla zona di Monte Moerllo a Roma<br \/>\n\tqui scavato in una pendenza uovale<br \/>\n\taltrove con un terrapieno<br \/>\n\tda cittadini volontari<br \/>\n\tprogettata per facilitare l&rsquo;accesso<br \/>\n\tL&rsquo;autorit&agrave; e il popolo ecc&hellip;<br \/>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tIl Colle dell&rsquo;Infinito gi&agrave; Monte Tabor prima della ristrutturazione del 1937 era ancora un terreno agricolo scosceso e sabbioso con piccoli viottoli percorribili solo a piedi; a nord era coltivato da un contadino di nome Bontempo che abitava la casa colonica ubicata nei pressi del primo piazzale dopo l&rsquo;ingresso principale, lato Porta Nuova, demolita durante i lavori del ventennio fascista, mentre a sud era posizionata un&rsquo;altra colonica in cui abitava un certo Cil&egrave;, anch&rsquo;essa demolita dopo la costruzione del Centro Nazionale Studi Leopardiani (foto allegate).<\/p>\n<p>\n\tIl Bar il Grottino inizi&ograve; la sua attivit&agrave;, esclusivamente estiva, nel 1955, proprio nella piazzetta antistante l&rsquo;ingresso del Pincio, dove i giovani fidanzati si recavano per avere un fugace momento di intimit&agrave; e le famiglie iniziarono a passeggiare lungo le mura. Il Grottino nacque non tanto per necessit&agrave; turistiche, quanto per la voglia di riscatto dei giovani del dopoguerra, che trovavano cos&igrave; occasione di bivaccare insieme fumando una sigaretta. Il nome Grottino non &egrave; stato scelto a caso, perch&eacute; in realt&agrave; il piccolo bar era ricavato dalla grotta dei giardini soprastanti, mentre le bevande venivano servite all&rsquo;aperto.<br \/>\n\tNei primi anni 60&rsquo; con l&rsquo;arrivo dei jou-box si scaten&ograve; la voglia di ballare il rock and roll, per cui Recanati, con il Grottino, divent&ograve; meta di tanti giovani provenienti da tutte le citt&agrave; vicine. Per questo motivo il piccolo locale divenne insufficiente e si dovette costruire un primo piccolo chiosco che, ampliatosi via via nel tempo e fattosi sempre pi&ugrave; grande, fece perdere il concetto di luogo sacro della poesia.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Antonio Baleani<\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/stories\/articoli\/paesaggi\/colle2.jpg \/><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comune di Recanati per fare cassa ricorre anche alla vendita di una porzione del Colle dell&rsquo;Infinito, cos&igrave; nel bilancio 2015 senza tenere minimante conto dei nostri suggerimenti, si riconferma la vendita relativa all&rsquo;area dell&rsquo;ingresso principale del Colle dell&rsquo;Infinito, il tutto per riscuotere la cifra di 210.000 euro. La propriet&agrave; comunale in questione &egrave; identificabile &#8230; <a title=\"Grave atto del Comune di Recanati che ha messo in vendita un pezzo del Colle dell\u2019Infinito\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2015\/04\/15\/c9825ce7c2b83f9f8afa93fd93c007c2\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Grave atto del Comune di Recanati che ha messo in vendita un pezzo del Colle dell\u2019Infinito\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-9339","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9339","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9339"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9339\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9339"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9339"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9339"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}