{"id":9381,"date":"2016-08-25T22:18:59","date_gmt":"2016-08-25T22:18:59","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"e07cf445dc50fce1f3b357e383b69b4f","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/08\/25\/e07cf445dc50fce1f3b357e383b69b4f\/","title":{"rendered":"Grazie Dio di averci salvato: la testimonianza del recanatese Valerio Arbotto"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>&ldquo;Grazie Dio per averci graziato stanotte, grazie e ancora grazie, dopo quella tremenda scossa che alle ore 03:36 ha distrutto tante vite innocenti. Non credevo di poterla raccontare, invece sono qui sano e salvo con la mia famiglia. Grazie a quell&#39;uomo coraggioso di Arquata che ha deciso di rischiare la sua stessa vita per entrare nel suo piccolo negozio di alimentari semidistrutto per arraffare i primi generi di necessita come latte, biscotti e snack per i pi&ugrave; piccoli in modo da far mettere qualche cosa sotto i denti. Grazie a chi scava incessantemente.&rdquo; <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Il recanatese Valerio Arbotto &egrave; proprio convinto di avere qualcuno che lass&ugrave; protegge lui e la sua famiglia visto che &egrave; riuscito a scamparla dal terremoto e oggi pu&ograve; raccontare la sua tragica notte dalle pagine di face book nel tepore della sua casa nel quartiere Le Grazie dove vive con la moglie Lucia Foresi e le due figlie Sara e Giada, di 11 e 14 anni. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Erano in vacanza da domenica scorsa nel bred&amp;breakfast &ldquo;Centro dei Due Parchi&rdquo; nella frazione Borgo di Arquata del Tronto quando &ldquo;alle 3:36 il risveglio tremendo della scossa di terremoto accompagnata dal classico boato assordante. Siamo scesi in strada, racconta, e rifugiati nel campo sportivo del paese allestito con mezzi di fortuna. L&igrave; siamo stati fino a circa le 8,30 quando abbiamo deciso piano piano di ritornare a casa.&rdquo; <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Dipendente della ditta Eban di Recanati racconta di un inferno che non sembrava terminare mai e della sua massima preoccupazione a cercare di tenere calma la sua famiglia, specie le bambine, di tante, troppe case&nbsp; lungo la strada, fatta di corsa verso il punto di raccolta pi&ugrave; vicino, crollate sotto il dondolio del terremoto, di urla di dolore, di disperazione, di un paese distrutto cos&igrave; come purtroppo lo abbiamo visto nelle immagini di queste ore. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>&ldquo;Accender&ograve; un cero a Sant&rsquo;Antonio, dice, perch&eacute; siamo riusciti a cavarcela quando la scuola vicina a noi &egrave; crollata tutta e di molte case rimanevano solo frammenti di mura sospese nel cielo.&rdquo; <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Arbotto coraggiosamente &egrave; ritornato anche sui suoi passi per recuperare qualcosa dalla loro camera d&rsquo;albergo prima di accamparsi al campo sportivo allestito come punto di sostegno. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Oltre a quegli attimi di panico riporta, per&ograve;, dalla vacanza il ricordo della generosit&agrave; e disponibilit&agrave; della popolazione e dei soccorritori come quel proprietario di un negozio di alimentari che &egrave; rientrato nella sua bottega per prendere e portare agli sfollati tutto quello che poteva servire per dare un aiuto. Ieri notte non se l&rsquo;&egrave; sentita di dormire a casa sua, al terzo piano, e quindi tutti accampati a casa della mamma della moglie a piano terra. <\/strong><\/p>\n<p>\n\t<strong>Ha promesso che ritorner&agrave; in quelle terre chiedendo a tutti di non abbandonare la popolazione in un momento di cos&igrave; grande dolore. &nbsp;<\/strong><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&ldquo;Grazie Dio per averci graziato stanotte, grazie e ancora grazie, dopo quella tremenda scossa che alle ore 03:36 ha distrutto tante vite innocenti. Non credevo di poterla raccontare, invece sono qui sano e salvo con la mia famiglia. 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