{"id":9491,"date":"2018-07-01T08:45:42","date_gmt":"2018-07-01T08:45:42","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"f12d1ef77009ba1a30e0698d545cfecf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2018\/07\/01\/f12d1ef77009ba1a30e0698d545cfecf\/","title":{"rendered":"GUZZINI CHALLENGER SEMPRE PIU\u2019 INTERNAZIONALE"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<strong>Per il Guzzini Challenger quella del 2018 sar&agrave; ancor pi&ugrave; un&rsquo;edizione internazionale. Le pi&ugrave; forti racchette di 29 Paesi si contenderanno l&rsquo;ambito Trofeo Francesco Guzzini. La sua conquista ha rappresentato per molti un vero trampolino di lancio<\/strong>: proprio da Recanati part&igrave; nel 2013 la splendida scalata in classifica del pugliese Thomas Fabbiano, ora n. 111 del ranking mondiale, e sesto in Italia. In tutti questi anni il pubblico ha potuto emozionarsi e vivere magici momenti di sport grazie alle gesta di tanti campioni: dal giovanissimo Gianluigi Quinzi, che si era appena affermato nell&rsquo;edizione junior di Wimbledon (2012), nella sfida tutta marchigiana contro l&rsquo;ascolano Stefano Travaglia, al croato Viktor Galovic (2017) che, dopo essere entrato nel tabellone principale attraverso le qualificazioni, ha eliminato tutti i favoriti della vigilia per poi conquistare il suo primo challenger in carriera<strong>. Quest&rsquo;anno Galovic, <\/strong>che vive in Italia da quando era bambino,<strong> dovr&agrave; difendere il titolo, attualmente &egrave; il n. 183. Il Guzzini ha rappresentato per lui un momento di svolta, <\/strong>cos&igrave; come la settimana seguente la finale di Braunschweig, in Germania, in cui si &egrave; dovuto ritirare per infortunio contro lo spagnolo Nicola Kuhn. Come ha dichiarato in alcune interviste, se non avesse raggiunto alcun risultato soddisfacente, a fine anno avrebbe smesso di giocare. Fortunatamente &egrave; arrivata <strong>la vittoria di Recanati che gli ha ridato nuovo slancio permettendogli di entrare in pochi mesi nella top 200<\/strong>. Ora, con la guida del maestro <strong>Daniel Panajotti (ex coach di Francesca Schiavone) che lo segue in tutti gli spostamenti,<\/strong> punta alla top 100. Del ventottenne sentiremo ancora parlare anche perch&eacute; in ben due occasioni ha rappresentato la Croazia in Coppa Davis.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>A causa del forfait di alcuni iscritti che sono riusciti ad entrare, <\/strong>attraverso le qualificazioni, <strong>al tabellone principale di Wimbledon (Bemelmans, Fabbiano e Travaglia) il seeding sar&agrave; guidato dal<\/strong><strong>l&rsquo;indiano Ramkumar Ramanathan (Atp n.125),<\/strong> recentemente eliminato al primo turno di qualificazione a Wimbledon da Simone Bolelli. <strong>Gli italiani sono un po&rsquo; la sua bestia nera, anche a marzo, al Challenger di Marbella, si &egrave; dovuto arrendere ai quarti a Marco Cecchinato.<\/strong> <strong>A proposito<\/strong> <strong>l&rsquo;azzurro reduce dall&rsquo;exploit al Rolland Garros partecip&ograve; senza successo all&rsquo;edizione del 2012<\/strong> <strong>del Guzzini Challenger <\/strong>dove si fece apprezzare per l&rsquo;impegno e la grande attenzione riposta negli allenamenti. Un duro lavoro che &egrave; stato ripagato con la conquista della semifinale del torneo francese.<\/p>\n<p>\n\t<strong>Il numero due del torneo sar&agrave; il <\/strong><strong>bielorusso<\/strong><strong> Ilya<\/strong> <strong>Ivashka (Atp n.126). Il 24enne di Minsk riesce a dare il meglio di s&eacute; sulle superfici dure come quella recanatese <\/strong>dove pu&ograve; sfruttare al meglio tutta la sua potenza derivante anche dal metro e 96 di altezza. Non a caso l&rsquo;anno scorso si &egrave; aggiudicato il Challenger di Fergana in Uzbekistan e a marzo quello di Shenzhen in Cina, entrambi sul cemento. Al Guzzini trover&agrave; il connazionale <strong>Egor Gerasimov (Atp n. 217) <\/strong>vincitore lo scorso maggio del Challenger di Karshi in Uzbekistan.<\/p>\n<p>\n\t<strong>La ben nutrita truppa di azzurri sar&agrave; guidata da Salvatore Caruso (Atp n.195) che prover&agrave; a centrare la finale <\/strong>dopo averla mancata di un soffio nel 2017 per mano di Galovic. Il siciliano nei<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tgiorni scorsi a Wimbledon ha dato vita ad uno splendido duello contro Napolitano, vecchia conoscenza del torneo recanatese (5-7, 6-2, 6-2). <strong>Ritorna al Guzzini per migliorarsi anche<\/strong> <strong>Andrea Arnaboldi (Atp n. 241), <\/strong>che dopo aver superato agli ottavi del Challenger di Milano Gianluigi Quinzi (7-5, 2-6, 6-3), si &egrave; dovuto arrendere ai quarti contro l&rsquo;olandese Thiemo de Bakker (6-3, 1-6, 3-6). <strong>Con l&rsquo;uscita di alcuni azzurri, che proseguono la loro avventura a Wimbledon, entra nel tabellone principale Lorenzo Giustino (Atp n. 266<\/strong>). Il napoletano &egrave; dato in crescita, ad inizio di giugno &egrave; arrivato fino alla semifinale del Challenger di Shymkent, in Kazakistan, mentre a maggio &egrave; stato sconfitto ai quarti del Challenger di Mestre da Gianluigi Quinzi.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>Anche quest&rsquo;anno sar&agrave; presente la compagine francese guidata dal combattivo Quentin Halys, n. 133 al mondo, e da <\/strong><strong>Antoine Hoang<\/strong><strong> (Atp n. 232).<\/strong> A febbraio il 21enne Halys ha conquistato il Challenger di Quimper e si &egrave; poi ripetuto due mesi dopo a Nanchang in Cina. Ha gi&agrave; partecipato all&rsquo;edizione dello scorso anno del Guzzini, cercher&agrave; quindi di mettere a frutto l&rsquo;esperienza maturata. <strong>Debutta invece al torneo recanatese <\/strong><strong>Hoang<\/strong>, a suo agio sia sulla terra che sul cemento. Ad aprile ha ben impressionato al Challenger di Francavilla dove &egrave; arrivato in semifinale perdendo contro il pi&ugrave; quotato norvegese Casper Ruud.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>I giocatori del Guzzini dovranno tenere d&rsquo;occhio diversi giovani tra cui Alexander Bublik (Atp n. 141).<\/strong> Il kazako l&rsquo;anno scorso, dopo diversi Futures, ha vinto il Challenger di Morelos in Messico entrando cos&igrave; nella <strong>top 100<\/strong>. Al Guzzini punter&agrave; anche al <strong>premio come miglior giovane promessa, intitolato alla memoria del maestro Stefano Carlorosi,<\/strong> scomparso recentemente, che tanto si &egrave; prodigato per la crescita delle giovani racchette recanatesi e dell&rsquo;intero movimento marchigiano.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>Ritorna a Recanati Adrian Menendez-Maceiras (Atp n. 146). <\/strong>Lo spagnolo lo scorso 5 maggio ha conquistato il Challenger di Puerto Vallarta in Messico battendo il serbo Danilo Petrovic per 1-6, 7-5, 6-3. Maceiras &egrave; tra le racchette pi&ugrave; amate dal pubblico recanatese anche perch&eacute; viene sempre volentieri al circolo leopardiano e si distingue per la sua estrema correttezza durante i match. A proposito <strong>Petrovic<\/strong> <strong>(Atp n. 223) <\/strong><strong>parteciper&agrave; al Guzzini <\/strong>dopo essere uscito dalle qualificazioni di Wimbledon per mano di Alessandro Giannessi. <strong>Il serbo sar&agrave; il giocatore pi&ugrave; alto del torneo (2,03 mt.)<\/strong>, sul duro a volte l&rsquo;altezza pu&ograve; rivelarsi un buon alleato, dopo aver sfiorato la vittoria di diversi challenger far&agrave; quindi di tutto per accreditarsi a Recanati. <strong>Non bisogner&agrave; sottovalutare neanche lo spagnolo Pedro Martinez (Atp n. 249),<\/strong> un giocatore giovane, ma determinato che ben si comporta anche nel doppio.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>Il continente americano sar&agrave; rappresentato dal colombiano Daniel Elahi Galan (Atp n. 220),<\/strong> che ha ben figurato la settimana scorsa al Challenger dell&rsquo;Aquila uscendo ai quarti, dal <strong>domenicano Roberto Cid Subervi (Atp n. 233)<\/strong>, <strong>dall&rsquo;ecuadoriano Roberto Quiroz (Atp n. 244)<\/strong>, che &egrave; appena uscito al primo turno del torneo di Eastbourne, e <strong>dall&rsquo;argentino Facundo Arguello (Atp n. 252)<\/strong>, di ritorno dal Challenger di Milano.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t<strong>Vorr&agrave; dire la sua anche il giapponese Hiroki Moriya (Atp n. 214), <\/strong>vincitore lo scorso 27 maggio del Challenger sull&rsquo;erba di Loughbrough in Inghilterra, mentre &egrave; uscito al secondo turno al Challenger di Inkley. Nonostante sia una racchetta piuttosto minuta, si comporta sempre bene sui campi veloci grazie ad una buona tecnica e alla consueta determinazione che caratterizza i giocatori del Sol Levante.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;Quella del 2018 del Guzzini Challenger si presenta dunque come un&rsquo;edizione di altissimo livello con diversi atleti che potrebbero iscrivere il proprio nome nell&rsquo;albo d&rsquo;oro. Intanto <strong>la Federazione ha assegnato le 3 wild card di sua competenza a: <\/strong><strong>Raul Brancaccio, Enrico Dalla Valle e Andrea Vavassori<\/strong><strong>, mentre il Circolo Tennis l&rsquo;ha concessa al beniamino di casa Giacomo Miccini.<\/strong><\/p>\n<p>\n\tIl livello del Guzzini Challenger 2018 si conferma quindi tra i pi&ugrave; alti. <strong>Si comincer&agrave; a giocare oggi, sabato 30 giugno, con i primi incontri del torneo di qualificazione, mentre da luned&igrave; 2 luglio sar&agrave; in campo il tabellone principale. Sabato 7 le semifinali e la finale del doppio e domenica 8 la finale. <\/strong>Tutte le partite verranno trasmesse in <strong>diretta streaming<\/strong> sul web ed i risultati degli incontri saranno in <strong>live score <\/strong>(tempo reale) sul nostro sito. Curiosit&agrave; e news anche su <strong>Facebook, Twitter, Instagram e Youtube<\/strong> con <strong>aggiornamenti e foto istantanei<\/strong>. <strong>Un&rsquo;ampia sintesi di ogni giornata verr&agrave; proposta nella trasmissione televisiva &ldquo;Tennis Break&rdquo;, in onda tutti i giorni su Tv Centro Marche e Tvrs, mentre un breve servizio sar&agrave; trasmesso su Supertennis durante le dirette da Wimbledon.<\/strong><\/p>\n<p>\n\t<em>&ldquo;<strong>Siamo felici che i giocatori si siano affezionati al nostro torneo dove hanno la possibilit&agrave; di scalare posizioni in classifica. Quest&rsquo;anno, in contemporanea, ci sar&agrave; soltanto un altro Challenger a Marburg in Germania &#8211; <\/strong><\/em><strong>ha detto<\/strong> in conferenza stampa il presidente del circolo<strong> Adolfo Guzzini <em>L&rsquo;entry list vede quindi la presenza di giocatori validi, <\/em><\/strong><em>con alcuni giovani che attendono di veder confermate le loro qualit&agrave; ed aspirazioni, questo garantir&agrave; spettacolo a chi ama il tennis sul veloce. <strong>Ci aspettiamo un grande torneo anche da parte degli atleti italiani. Vorrei ricordare che la scommessa lanciata molti anni fa da mio fratello Giannunzio &egrave; stata ampliamente vinta. Il nostro &egrave; diventato un circolo di livello internazionale con una ricca attivit&agrave; agonistica,<\/strong> tanto da essere il quinto della Regione Marche&rdquo;.<\/em> <strong>Il Challenger &egrave; la punta di diamante di<\/strong> <strong>un&rsquo;attivit&agrave; tennistica di assoluto prestigio<\/strong>. I soci del circolo sono&nbsp;230, mentre la&nbsp;scuola SAT guidata dal maestro <strong>Pier Paolo Cenci<\/strong> richiama ogni anno 110 ragazzi. <strong><em>&ldquo;In questi 31 anni non abbiamo creato campioni, ma riteniamo di aver contribuito a far crescere giovani secondo sani e leali principi <\/em><\/strong>&#8211; ha aggiunto Guzzini &ndash; <strong><em>Per molti dei nostri ragazzi il Challenger rappresenta una<\/em><\/strong> <strong><em>ghiotta occasione per vedere da vicino i grandi campioni. <\/em><\/strong><strong><em>Il Guzzini Challenger, <\/em><\/strong><em>con la presenza delle testate giornalistiche nazionali e locali,<strong> rappresenta anche un&rsquo;importante vetrina per la citt&agrave; di Recanati e le Marche, che sta provando a rialzarsi dopo le ferite del terremoto. <\/strong><\/em><em><strong>Il mio ringraziamento pi&ugrave; sentito<\/strong><\/em><em> &ndash; ha concluso il presidente del circolo &#8211;<strong> va alle istituzioni e soprattutto agli sponsor, senza i quali non sarebbe possibile creare un evento cos&igrave; importante. La speranza &egrave; che certe collaborazioni possano proseguire, permettendoci di andare avanti e magari continuare a crescere<\/strong>&rdquo;<\/em><\/p>\n<p>\n\t<strong>L&rsquo;ingresso a tutte le partite del Challenger &egrave; gratuito. <\/strong>Orari, informazioni, risultati e aggiornamenti in tempo reale su&nbsp; <a href=http:\/\/www.ctguzzini.it>www.ctguzzini.it<\/a><strong> .<\/strong><\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il Guzzini Challenger quella del 2018 sar&agrave; ancor pi&ugrave; un&rsquo;edizione internazionale. Le pi&ugrave; forti racchette di 29 Paesi si contenderanno l&rsquo;ambito Trofeo Francesco Guzzini. 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