{"id":9601,"date":"2017-12-06T11:30:33","date_gmt":"2017-12-06T11:30:33","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"92288fd336ad0c31046f008f938d1a45","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2017\/12\/06\/92288fd336ad0c31046f008f938d1a45\/","title":{"rendered":"I 10 anni de Li Matti de Montec\u00f2"},"content":{"rendered":"<p>\n\tAppuntamento con l&rsquo;Arte 4 dicembre 2017 &ndash; ospiti in studio il gruppo folk Li Matti de Monteco&rsquo; di Montecosaro (MC) per festeggiare i loro 10 anni di attivit&agrave; con il nuovo cd &ldquo;Racconti di un tempo&hellip;10 anni di FolkLore&rdquo;.<\/p>\n<p>\n\tIl gruppo &egrave; stato fondato da Claudio Scocco (nella foto il musicista con l&rsquo;organetto) nel gennaio 2007, su iniziativa di alcuni giovani, desiderosi di promuovere, valorizzare e mantenere vive le tradizioni popolari marchigiane. &ldquo;Li Matti&rdquo; &egrave; il nome simpatico e scherzoso con cui vengono chiamati gli abitanti di Montecosaro. Infatti il gruppo ha preso nome da un antico detto popolare: &ldquo;<em>A Montec&ograve; chi non &egrave; matto non ce lo v&ograve; e chi non &egrave; matto b&egrave;, non ce lo v&ograve; p&egrave; &lsquo;gn&egrave;<\/em>&rdquo;. Questo risale al periodo della peste quando, si tramanda che Montecosaro accolse tutti gli sfollati dentro le proprie mura e questa leggenda con il passare egli anni &egrave; rimasta viva, tanto da venir riproposta ogni qual volta si menziona questo simpatico appellativo. Il gruppo &egrave; composto da circa 30 elementi, dai 3 agli 80 anni e dal 2009 &egrave; affiliato alla F.I.T.P.(Federazione Italiana Tradizioni Popolari), che comprende pi&ugrave; di 300 gruppi folklorici nazionali. Nel 2015 il presidente del gruppo Claudio Scocco ha ricevuto il prestigiosissimo riconoscimento di &ldquo;Padre del Folklore: persona benemerita delle Marche&rdquo;, premio consegnatogli dal Presidente Nazionale, sottolineando la preziosa opera in favore del recupero e della promozione della cultura locale, che porta avanti da oltre trent&rsquo;anni con entusiasmo, competenza e dedizione. Il gruppo &egrave; molto attivo anche nelle scuole d&rsquo;infanzia e primarie con il progetto dal titolo &ldquo;Balliamo insieme con musica, allegria e tradizione&rdquo;&nbsp; che ha come finalit&agrave; principale la divulgazione della tradizione contadina con l&rsquo;obiettivo di diffondere, riscoprire e valorizzare la tradizione musicale popolare marchigiana, attraverso l&rsquo;insegnamento di canti e balli popolari marchigiani. Durante le lezioni vengono spiegati l&rsquo;origine e le tecniche delle danze tradizionali della nostra zona, degli abiti, degli strumenti musicali utilizzati e delle abitudini passate. Il principale ballo popolare marchigiano insegnato &egrave; il saltarello. Oltre ad esso vengono eseguite danze che erano soliti ballare i nostri avi dopo il rientro a casa da una giornata di lavoro: la Raspa, la Castellana, il Pirul&igrave;, la Gajinella, la Quadriglia e Tarantelle ecc, di diversa derivazione culturale, ma inerenti alla cultura contadina. Le attivit&agrave; che vengono svolte dai bambini sono incentrate sul loro movimento e sulla danza, con momenti di ascolto musicale, canto e racconti storici. Le musiche suonate anche dal vivo con organetti e strumenti storici sono gioiose e ritmate e creano un clima giocoso fondamentale al buon apprendimento. Li Matti de Montec&ograve; hanno partecipato a manifestazioni folkloriche nazionali, festival internazionali del folklore, a scambi culturali con citt&agrave; europee (Spagna &ndash; maggio 2010 con il Comune di Recanati), a trasmissioni televisive e ad iniziative sociali a favore delle popolazioni terremotate. Il gruppo collabora con scuole e associazioni culturali, come il Liceo Musicale Toscanini di Civitanova Marche, presso il quale dal 2013 durante l&rsquo;anno scolastico il presidente ha tenuto corsi di fisarmonica e organetto, il Centro Studi Portopotentino di Porto Potenza Picena (MC) con il quale svolge attivit&agrave; di ricerca sulle tradizioni etnomusicali e coreutiche nelle Marche, e la compagnia teatrale &ldquo;Arcobaleno &ldquo;di Loreto, con la quale ogni anno realizza progetti per bambini delle scuole materne ed elementari. Nel corso dell&rsquo;anno organizza corsi sul saltarello e sulle tradizioni popolari con scuole pubbliche del territorio, partecipa a seminari e convegni con lo scopo di divulgare e trasmettere ad alunni, insegnanti la musica popolare, in particolare quella marchigiana, la cultura, le origini contadine e le nostre tradizioni.<\/p>\n<p>\n\tNegli anni scorsi sono stati realizzati corsi di saltarello all&#39;Unitre di Civitanova Marche, all&#39;Universit&agrave; del Tempo Libero di Montecassiano, all&#39; EFFORT ASD di Montecosaro Scalo. Da ottobre di quest&#39;anno hanno iniziato i corsi alla scuola &quot;Il balletto&quot; di Recanati del famoso ballerino paolo Stoppa, alla Cris Dance di Porto Sant&#39;Elpidio, presso la ASD Artistica Monturanese.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Appuntamento con l&rsquo;Arte 4 dicembre 2017 &ndash; ospiti in studio il gruppo folk Li Matti de Monteco&rsquo; di Montecosaro (MC) per festeggiare i loro 10 anni di attivit&agrave; con il nuovo cd &ldquo;Racconti di un tempo&hellip;10 anni di FolkLore&rdquo;. 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