{"id":9760,"date":"2016-07-06T09:31:33","date_gmt":"2016-07-06T09:31:33","guid":{"rendered":""},"modified":"-0001-11-30T00:00:00","modified_gmt":"-0001-11-29T22:00:00","slug":"b3ccb6cedad75684da06acce40764e0d","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/07\/06\/b3ccb6cedad75684da06acce40764e0d\/","title":{"rendered":"I Paradisi Senza Fine di Piero Ceccaroni"},"content":{"rendered":"<p>\n\tSabato 2 luglio, nell&rsquo;ambito delle Celebrazioni leopardiane 2016, &egrave; stata inaugurata presso il Museo Civico Villa Colloredo Mels la mostra &ldquo;<strong>Piero Ceccaroni (1936 &ndash; 1996) Dipinti su ceramica<\/strong>&rdquo;, a cura di <strong>Stefano Papetti<\/strong>, per commemorare i 20 anni dalla prematura scomparsa dell&rsquo;artista.&nbsp; Alla presentazione, in una Sala del Granaio gremita di persone, dopo i saluti del Sindaco Francesco Fiordomo e dell&rsquo;assessore alle culture Rita Soccio, &egrave; intervenuto il presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani Fabio Corvatta il quale ha ricordato la sua amicizia con l&rsquo;artista e la partecipazione con una personale alle Celebrazioni del 1989 &ldquo;<em>che vide insieme a lui protagonista Mario Luzi, che diventer&agrave; poi il primo presidente del Centro Mondiale della Poesia<\/em>.&rdquo;<\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/eventi\/rubriche\/Nikla\/IMG_4769 (1).jpg style=width: 600px; height: 450px; float: left; border-width: 0px; border-style: solid; \/><\/p>\n<p>\n\tLa parola &egrave; poi passata a personaggi illustri del panorama culturale. Per il prof. <strong>Roberto Cresti<\/strong>&nbsp;il motivo conduttore della produzione artistica di Ceccaroni sembra confrontarsi con un immaginario occidentale che si &ldquo;<em>orientalizza<\/em>&rdquo;, fino a rappresentare l&rsquo;elemento &ldquo;<em>fluttuante<\/em>&rdquo; simile all&rsquo;Ukiyo-e, la celebre scuola di pittura giapponese che non ha lasciato indifferenti gli impressionisti come Monet, Manet, Degas, Gauguin e Van Gogh giungendo sino a Klimt e all&#39;art nouveau. Pur non avendo conosciuto personalmente l&rsquo;artista, la prof.ssa <strong>Silvia Danesi Squarzina<\/strong> lo definisce &ldquo;<em>creatore di paradisi sognati e inaccessibili<\/em>&rdquo; grazie ad una pittura &ldquo;<em>narrativa e filosofica<\/em>&rdquo;. Molto apprezzato, e pi&ugrave; volte interrotto dagli applausi nei passaggi nel suo discorso, &egrave; stato il giurista <strong>Giovanni Maria Flik<\/strong>, amico dell&rsquo;artista. Entrambi laureti in legge, nella sua testimonianza ha ricordato le discussioni su interessi comuni come la campagna, l&rsquo;arte, il diritto, il rapporto tra la legge, la bellezza e la natura condensato nell&rsquo;art. 9 della Costituzione: &ldquo;la Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione&rdquo;. &nbsp;&quot;<em>Costituzione che<\/em>&quot;, afferma, &ldquo;<em>pi&ugrave; che cambiarla bisognerebbe prima leggerla<\/em>&rdquo;. Il fotografo <strong>Gianfranco Maria Lelj<\/strong>, amico di famiglia, ricorda quando andava a trovare Piero nel suo studio e lo vedeva dipingere mentre ascoltava Maria Callas o Debussy, suo musicista preferito. Legati da un amore per il bello e da &ldquo;<em>inquietudini segrete<\/em>&rdquo; trovavano conforto nella contemplazione della natura. Infine il prof. <strong>Stefano Papetti<\/strong> ha ripercorso le tappe fondamentali attraverso le mostre pi&ugrave; importanti e la spiegazione delle opere. Piero Ceccaroni nipote del famoso ceramista Rodolfo, non si &egrave; mai interessato alla modellazione dell&rsquo;argilla ma agli smalti usati per dipingerla e alla ceramica utilizzata come supporto, nel suo caso particolari piastrelle industriali. A distanza di 20 anni dalla sua scomparsa, &ldquo;<em>le sue opere ancora ci trasmettono un messaggio di dedizione all&rsquo;arte e alla cultura che presuppone un approccio di grande valore etico da trasmettere all&rsquo;osservatore, recuperando all&rsquo;arte il valore didascalico che gli attribuivano gli antichi.<\/em>&rdquo; Commossi i famigliari i quali nel ringraziare si sono detti &ldquo;<em>felici che il percorso espositivo delle opere di Piero ricominci dalla sua citt&agrave;<\/em>&rdquo;.<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\tLa mostra rimarr&agrave; aperta fino al 4 settembre ed &egrave; un&rsquo;occasione per perdersi nei dettagli minutamente descritti e scoprire di aver trovato qualcosa d&rsquo;introvabile. Se il paradiso esiste, lo possiamo trovare in queste immagini, dove la natura domata dal pennello &egrave; ridotta a giardino; dove armonia e ritmo diventano la regola per creare, attraverso i segni, la costruzione del non-tempo; dove scoprire opere &ldquo;leopardiane&rdquo; e paesaggi recanatesi pervasi dalla stessa intensit&agrave; emotiva di Giacomo. E la stessa eleganza nel descriverla.<\/p>\n<p>\n\tNikla Cingolani<\/p>\n<p>\n\t<img alt= src=http:\/\/www.radioerre.net\/notizie\/images\/eventi\/rubriche\/Nikla\/IMG_4774 (1).jpg \/><\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>\n\t&nbsp;<\/p>\n<p>;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 2 luglio, nell&rsquo;ambito delle Celebrazioni leopardiane 2016, &egrave; stata inaugurata presso il Museo Civico Villa Colloredo Mels la mostra &ldquo;Piero Ceccaroni (1936 &ndash; 1996) Dipinti su ceramica&rdquo;, a cura di Stefano Papetti, per commemorare i 20 anni dalla prematura scomparsa dell&rsquo;artista.&nbsp; Alla presentazione, in una Sala del Granaio gremita di persone, dopo i saluti &#8230; <a title=\"I Paradisi Senza Fine di Piero Ceccaroni\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2016\/07\/06\/b3ccb6cedad75684da06acce40764e0d\/\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su I Paradisi Senza Fine di Piero Ceccaroni\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[],"tags":[],"class_list":["post-9760","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9760"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9760\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}