{"id":997,"date":"2012-10-27T13:28:42","date_gmt":"2012-10-27T11:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/127.0.0.1:444\/radioerre_backup\/2012\/10\/27\/a-proposito-della-lettura-di-un-testo\/"},"modified":"2012-10-27T13:28:42","modified_gmt":"2012-10-27T11:28:42","slug":"a-proposito-della-lettura-di-un-testo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/radioerre.net\/index.php\/2012\/10\/27\/a-proposito-della-lettura-di-un-testo\/","title":{"rendered":"A proposito della lettura di un testo"},"content":{"rendered":"<p>Potenza Picena.\u00a0 A cura di girio Marabini. Un aspetto importante della formazione integrale dei giovani \u00e8 quello della educazione\u00a0 civica o, come si usa dire oggi , dell&#8217;educazione alla convivenza civile.<\/p>\n<p>A tale scopo \u00e8 bene che essi prendano\u00a0 coscienza anche dei temi dell&#8217;economia e della politica, e che entrino a pieno titolo nella vita della comunit\u00e0. E&#8217; un loro diritto ed un loro dovere, come lo \u00e8 dei cittadini di ogni et\u00e0.<\/p>\n<p>La crisi economica attuale \u00e8 molto grave e sembriamo noi poveri cittadini impotenti. L&#8217;unica cosa che ci fa andare avanti \u00e8 la speranza in un mondo migliore. Se perdessimo anche la capacit\u00e0 di sognare e di sperare , sarebbe la fine. Da qui la necessit\u00e0 che i giovani siano attrezzati: \u201c la vita \u00e8 greve e dobbiamo alleggerirla\u201d diceva il mio professore di Filosofia e la possiamo alleggerire attraverso la conoscenza e la ricerca di soluzioni di vita.<\/p>\n<p><strong>Argomenazione:<\/strong> la nostra societ\u00e0 sembra condannata alla crescita economica che corrisponde per il cittadino al dovere di consumare. Sono possibili per\u00f2 altre strade?<\/p>\n<p>A tale proposito vorrei porre all&#8217;attenzione dei lettori di <strong>radioerre.net<\/strong> il testo \u201cBreve trattato sulla decrescita serena\u201d di Serge Latouche\u00a0 edito nel 2008 dalla Ballati Boringhieri di Torino.\u00a0 (<a href=\"http:\/\/www.bollatiboringhieri.it\/\">www.bollatiboringhieri.it<\/a>) .\u00a0 Ne fornisco una sintesi con qualche annotazione personale.<\/p>\n<p>L&#8217;autore considera negativo puntare sulla crescita (una sorta di tossicodipendenza). Propone invece una decrescita serena che non deve essere per\u00f2 considerata nel senso di crescita negativa: il semplice rallentamento della crescita ci sgomenta ( lo testimonia quanto sta accadendo oggi ,ndr).<\/p>\n<p><em><\/em>Occorre considerare<strong> <\/strong>la decrescita come una bandiera e nello stesso tempo un riferimento concreto per coloro\u00a0 che vogliono realizzare un progetto di vita alternativo a quello basato sui mercati e sui consumi. Un tempo valore economico di una societ\u00e0 locale era il risparmio che aveva anche la conseguenza personale del risparmiare la propria vita,dell&#8217;aver cura di se stessi ,degli altri e della nostra casa comune, l&#8217;ambiente (si pensi a quanta cura gli agricoltori avevano della terra, del regime delle acque, degli alberi ecc.) <em>(nota personale di chi scrive). <\/em>Oggi al contrario motore dell&#8217;economia \u00e8 il consumismo, che necessita di tre fattori: la pubblicit\u00e0, che crea il desiderio di consumare,il credito che ne fornisce i mezzi, e l&#8217;invecchiamento rapido e programmato dei prodotti , che ne rinnova la necessit\u00e0. \u201c<em> La riparazione comunque costerebbe pi\u00f9 che comprare un prodotto nuovo (&#8230;).Sicch\u00e9 montagne di computer si ritrovano in compagnia di televisori, frigoriferi, lavastoviglie lettori di dvd e telefoni cellulari a intasare le discariche con vari pericoli di inquinamento. (pag.30)<\/em><\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 nascondere che la decrescita sia una utopia concreta, tuttavia essa rappresenta una vera e propria rivoluzione incruenta.<\/p>\n<p>Latouche cita Ernest Bloch <em>(pag.43) <\/em>che ha dato questa definizione di utopia concreta: <em>\u201csenza l&#8217;ipotesi che un altro mondo \u00e8 possibile non c&#8217;\u00e9 politica, c&#8217;\u00e9 soltanto la gestione amministrativa degli uomini e delle cose\u201d(in\u00a0 \u201c il principio speranza \u201c(1953) Garzanti, Milano 1994). <\/em><\/p>\n<p>La decrescita presuppone un progetto politico fondato su una analisi approfondita e oggettiva della situazione, anche se nell&#8217;immediato gli obiettivi non sembrano realizzabili.<\/p>\n<p>E&#8217; la questione delle otto\u00a0 R e delle prospettive che ne derivano: Rivalutare, Riconcettualizzare, Ristrutturare, Ridistribuire, Rilocalizzare, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare . (pagg.44 \u2013 56)<\/p>\n<p>Le otto R rappresentano il circolo virtuoso della decrescita serena. Occorre restituire alla nostra societ\u00e0 valori fondanti quali l&#8217;altruismo, la collaborazione, la partecipazione. Bisogna tornare al locale con una nuova mentalit\u00e0 e sostituire l&#8217;atteggiamento di predatore con quello di giardiniere. Vanno ridifiniti i concetti di ricchezza e di povert\u00e0 , ridistribuendo le ricchezze. Naturalmente l&#8217;apparato produttivo e i rapporti sociali vanno adeguati a tale cambiamento dei valori.<\/p>\n<p>E&#8217; necessario, secondo Latouche, tornare al locale. <em>Tutte le produzioni realizzabili su scala locale per bisogni locali dovrebbero essere realizzate localmente. \u201cSe le idee devono ignorare le frontiere, al contrario i movimenti di merci e di denari devono essere limitati all&#8217;indispensabile (\u2026)<strong> <\/strong><\/em><strong>Anche<em> la politica, la cultura, il senso della vita devono ritrovare una ancoraggio territoriale<\/em><\/strong> (pag.49)<\/p>\n<p>Inoltre occorre diminuire l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente dei nostri modi di produrre e di consumare. Occorre anche ridurre il lavoro ripartendolo tra tutti quelli che vogliono lavorare.<\/p>\n<p>Non sar\u00e0 possibile infatti <em>una societ\u00e0 serena della decrescita senza ritrovare le dimensioni della vita che sono state rimosse: <strong>il tempo per fare il proprio dovere di cittadino<\/strong>, <strong>il piacere della produzione libera. artistica o artigianale<\/strong>,la sensazione del tempo ritrovato per il gioco,la contemplazione,la meditazione,la conversazione,o <strong>semplicemente la gioia di vivere.<\/strong><\/em> (pag.53)<\/p>\n<p>E&#8217; di buon senso infine non sprecare e diminuire<em> l&#8217;obsolescenza programmata delle attrezzature <\/em>attraverso il riciclo.<\/p>\n<p>Certamente queste otto R non esauriscono i possibili campi di azione ma sono il fondamento di una idea di decrescita serena.<\/p>\n<p>Resta comunque una utopia in questa societ\u00e0 che appare ormai persa nei miraggi della crescita, dello sviluppo che possiamo definire contro l&#8217;uomo o senza l&#8217;uomo (ndr).<\/p>\n<p><strong>La decrescita serena pu\u00f2 essere comunque uno dei\u00a0 mezzi , per rifondare la nostra societ\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Lo si pu\u00f2 fare attraverso l&#8217;innovazione politica e l&#8217;autonomia economica. E si dovr\u00e0 iniziare come progetto locale ritrovando le ragioni dell&#8217;autonomia economica locale.<\/p>\n<p>Il ragionamento dell&#8217;autore prosegue con l&#8217;indicazione di un possibile programma elettorale .<\/p>\n<p>Lasciamo a chi legge il compito di avventurarsi in tale direzione, resta comunque il merito di Latouche di aver sollevato un problema fondamentale quello cio\u00e9 della necessit\u00e0 di fermare questo pseudo progresso a-simmetrico rispetto ai risultati:<strong> il tutto favorevole al mercato e agli speculatori finanziari , le conseguenze negative al cittadino.<\/strong><\/p>\n<p>Se tutto dovr\u00e0 ripartire dal locale credo molto nella creativit\u00e0 dei giovani che se resi consapevoli dei problemi di una crescita basata sui consumi e di possibili alternative sapranno trovare le strade giuste per \u201ccambiare il mondo\u201d<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"images\/stories\/articoli\/marabini girio- ridotta.jpg\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p>Girio Marabini<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Potenza Picena.\u00a0 A cura di girio Marabini. 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