Il campus L’Infinito nei numeri del bilancio

Antonio Bravi, assessore al bilancio e vice sindaco, non ha dubbi nel sostenere la bontà del progetto del campus “L’Infinito”, nato da un accordo fra il Comune  e la ditta Eli del gruppo Casali-Pigini.

Non condivide certo i dubbi e le perplessità avanzate in Consiglio Comunale dalle minoranze politiche, soprattutto per ciò che riguarda il 12 alloggi di edilizia popolare di S.Agostino ristrutturati con i fondi Erap (Ente regionale alloggi popolari), che saranno ceduti ad un canone annuo complessivamente di 64.000 euro per i primi due anni, cioè sino al 2014. Per i successivi due anni (2015-2016) il canone annuo sale a 72.200 euro e dal 2016 al 2018 sarà di 81.151.

Il progetto, come si ricorderà, prevede l’istituzione di una scuola di lingua e cultura italiana rivolta a stranieri, studenti o semplici appassionati, che da ogni parte del mondo decidano di trascorrere alcune settimane in Italia. Sede della scuola saranno i locali delle ex carceri, adiacenti agli alloggi di Sant’Agostino che saranno ceduti in proprietà alla Eli per il prezzo di 485.000 euro.

L’assessore si dice tranquillo anche su quelli che saranno gli oneri a carico del Comune nell’immediato futuro. “La ristrutturazione degli alloggi di Sant’Agostino è avvenuta con fondi di edilizia residenziale pubblica e l’Erap, l’ente che gestisce gli alloggi popolari, avrebbe dovuto avere disponibili i 12 alloggi ristrutturati che oggi, invece, andranno a far parte del progetto dell’accoglienza di studenti stranieri con il cambio di destinazione d’uso. Noi, comunque, dovremo garantire all’Ente 1a disponibilità di 12 alloggi di identica superficie sostitutivi. Le risorse, che ci arriveranno dal progetto, ci consentiranno di reperire sul mercato, vista la presenza di molte case invendute, i 12 appartamenti necessari in locazione o in proprietà. Stiamo vagliando le due alternative.”

Sarà, ora, da verificare se l’Erap si accontenterà di questo impegno del Comune o vorrà garanzie più concrete sui tempi di disponibilità di questi 12 alloggi considerate anche le numerose richieste dei cittadini già presentate in Comune.

Per la precisione sono 118 le richieste presenti nella graduatoria approvata a fine 2011 dalla commissione intercomunale. Di questi sono 17 i recanatesi che rincorrono da anni il sogno di una casa popolare e, come ormai accade da quando i flussi immigratori sono aumentati, oltre la metà delle famiglie richiedenti sono stranieri provenienti dall’Africa, dall’Albania e dall’Argentina. Fra le altre curiosità sono 2 gli anziani soli che hanno fatto richiesta di una casa popolare, 12 i richiedenti che hanno ottenuto il punteggio per la presenza in famiglia di uno o due anziani mentre la presenza di portatori di handicap o di invalidi più o meno gravi in famiglia è stata riconosciuta a ben 28 richiedenti.


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