Una piscina progettata ma mai realizzata finisce nel calderone dei debiti fuori bilancio. Il progetto risale nientemeno che al 1988 quando venne affidato all’architetto Virgilio Antonini, l’incarico, commissionato senza un atto formale. L'architetto pretese, però, dal Comune il pagamento per la sua prestazione professionale. Dopo molti anni, nel 2012 l’amministrazione Fiordomo riconobbe il debito fuori bilancio liquidando all’architetto la somma richiesta. Ma la partita non si chiuse perché in sospeso rimase la parcella del legale del professionista. Su consiglio dell’avvocato del Comune venne fatta opposizione a tale richiesta ma il giudice ha dato torto all’amministrazione che ora dovrà pagare anche questo ulteriore debito fuori bilancio di circa 2000 euro.
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