Leandro Messi, difende la scelta della chiesa dell’Assunta come sede permanente del suo presepe

"E’ un paio di anni che sono in trattativa con il Comune per trovare una sistemazione definitiva: si era pensato anche alla chiesa di Sant’Agostino dopo la morte di Don Giovanni ma poi è stata riaperta per la Messa del sabato sera per cui è stata scartata l’ipotesi. E’ stato lo stesso parroco che ha suggerito quindi la chiesa dell’Assunta utilizzata soltanto per qualche funerale. Il Comune ha sentito i vertici dell’Ircer, perché la proprietà è della Fondazione, e lasciando la cappellina che sta sul retro libera per l’utilizzo della celebrazione delle funzioni religiose a me viene concesso lo spazio della chiesa che è davanti e ha l’ingresso su via XX Settembre. A me come spazio va benissimo ed è sicuramente una bella cornice per il mio presepe tanto che per quanto possibile si lasceranno visibili le belle cose che sono all’interno della chiesa. Si metterà anche una copia del quadro del Lotto che è a Villa Colloredo in modo che chi vede il presepio vede anche il quadro del Lotto e sarà interessato a recarsi al museo. Il Comune mi concede anche lo spazio delle cantine di Sant’Agostino per fare una cosa di minore pubblico vista la loro agibilità, per esempio un presepe pasquale. A Recanati abbiamo tante cose belle e non tutte sono fruibili: quando poi qualcuno ha l’iniziativa di fare qualcosa improvvisamente si svegliano tutti e fanno polemica. C’è una reazione esagerata di tantissima gente: finchè è chiusa va tutto bene poi appena c’è qualcuno che si muove, come in questo caso, perché sia maggiormente aperta al pubblico con la presenza del presepe, improvvisamente si scopre che quello serviva per altro. Intanto ancora non è ufficiale perché ancora l’iter burocratico non è terminato. A volte secondo la mia impressione quando faccio il presepe sembra che faccio qualcosa per il diavolo! Ma il presepio è una delle massime espressioni della cristianità. C’è stato dispiacere perché quando si lavora con entusiasmo per la propria città e quando ci sono altre città interessate al tuo lavoro. C’era addirittura una città che mi avrebbe rimborsato pure qualsiasi spesa che dovevo affrontare e mi faceva tenere per me le offerte ma non ho accettato perché amo Recanati e lo faccio per i recanatesi per attirare turisti e soprattutto credo di valorizzare l’immagine di Recanati e del nostro credo."

 

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