Contenzioso tra l’Amministrazione comunale e un privato, a suo tempo interessato dallo sgombero dei locali che occupava nell'area del centro Città. Si tratta dell’autocarrozzeria di G.A. che, per la realizzazione della nuova viabilità e trasformazione del vecchio campo Boario, è stato costretto a sloggiare dai vecchi locali di proprietà comunali occupati sin dai tempi remoti. Con lui, in considerazione dell’attività commerciale svolta e dei dipendenti presenti al suo interno, l’Amministrazione aveva stretto un accordo per il trasferimento dell’attività in un nuovo immobile da erigersi sempre nell’area del Centro Città. E così è stato tanto che le chiavi dei nuovi locali gli sono state consegnate nel novembre 2014. Anzi, al fine di facilitare le operazioni di trasloco, l’Amministrazione ha messo a disposizione del commerciante due autorimesse di proprietà comunale, site nello stesso fabbricato, per il deposito in via provvisoria dei materiali provenienti dal vecchio immobile. L’utilizzo delle due autorimesse era strettamente legato al trasloco e, comunque, le stesse dovevano essere sgombrate entro gennaio 2015 quando già i nuovi locali erano pronti e l’attività aveva ripreso a funzionare normalmente. Però, secondo quanto lamenta la Giunta, nonostante i numerosi inviti e solleciti, l’artigiano da allora, oltre a non aver ancora liberato dal materiale le due autorimesse, non ha neanche provveduto a sottoscrivere il contratto di affitto per l’utilizzo dei locali adibiti ad officina. L’Amministrazione ha pazientato un po’ ma poi, spazientita, proprio nei giorni scorsi ha deciso di promuovere contro l’artigiano una procedura giudiziale per ottenere lo sgombero delle due autorimesse di proprietà del Comune, il pagamento dell’indennità per la loro indebita occupazione e la regolarizzazione della posizione relativa all’uso senza titolo dei locali in cui G.A. svolge l’attività di autocarrozzeria. Una linea dura che ora l’avvocato del Comune dovrà portare avanti. L’incarico è stato affidato al legale recanatese Maria Rita Corvatta, esperta nella materia di cui trattasi, che per la pratica ha presentato un preventivo di spesa lordo di 6.250 euro circa comprensivo anche delle spese che si renderanno necessarie.
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