Il concerto…satanico e un pò irriverente

recanati. Ha sollevato un mare di polemiche e un acceso dibattito sulle pagine facebook dell’amministrazione comunale il concerto che l’altra sera si è tenuto davanti ad un bar di Piazza Leopardi, a due passi dalla chiesa di San Domenico. Ad esibirsi un gruppo locale di ragazzi, i “Ca.Pe.Al.”, durante il quale non sono mancati richiami espliciti al principe del male, Satana, né canzoni dichiaratamente provocatorie contro la chiesa e il Papa. Il concerto ha richiamato anche giovani da diversi centri della Regione, a cui è ben noto il contenuto di questo tipo di musica, ma anche alcuni recanatesi e turisti  che si sono imbattuti occasionalmente in questo spettacolo e hanno manifestato tutto il loro disappunto invitando gli organizzatori a far cessare quello che hanno definito uno scandalo.  “Recanati Città della poesia…. Mi domando chi può aver autorizzato lo spettacolo indecente che si è svolto in Piazza Giacomo Leopardi, tra insulti al Papa e volgarità di ogni genere…Cosa penseranno i turisti che stanno passeggiando tra le vie del centro?” è il commento di Francesca Picchio subito rafforzato da Sara Raffaelli sorpresa anche dal “divieto di transito per le macchine quando a fare macello ci sono questi tipi di concerti!” E non manca chi chiede da chi siano stati concessi i permessi e perché non erano presenti né carabinieri né vigili. Ma il popolo della notte non ci sta e scende a difesa del gruppo e del loro spettacolo che, precisa Francesco Fabretti, “non è una manifestazione di protesta giovanile, è proprio un altro modo di fare musica/spettacolo e di intendere l’espressione artistica. Che non piaccia o venga ritenuta offensiva è una conseguenza, si dibatte di questo da circa un migliaio d’anni. Artisti e intellettuali sono, da sempre, la spina nel fianco delle società e il loro ruolo dovrebbe essere proprio questo: stimolare un dibattito.” Si appella alla libertà Luca Lisei: “ognuno la pensa a modo suo e si esprime come vuole! Ma chi sei tu per giudicare? Perché i tuoi gusti o pensieri sono migliori di quelli degli altri?” E non mancano, naturalmente, allegri sfottò contro “le quiete coscienze” o “i bigotti sempre intolleranti. Non ce la fanno proprio ad alzarsi ed andarsene quando qualcosa non gli piace, scrive Mira Oblómova. Pensano sempre che sia tutto loro. Noi laici non ci lamentiamo mai. Non l’ho fatto per il concerto di Michele (in programma sabato scorso in Piazza ndr) che a me risultava insopportabile. Inoltre ad ascoltare i Ca.Pe.Al c’era parecchia gente. La stessa che per il resto dell’anno deve andarsene da Recanati. Per una sera la piazza non è stata in mano ai soliti baciapile.”

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