
L’amministrazione comunale continua a fare carnevalate anche se siamo già alla domenica delle Palme. Infatti sabato 23 marzo si svolgerà al mattino la farsa di un consiglio comunale aperto dedicato all’ospedale, come peraltro richiesto dalle forze sindacali della sanità e dai lavoratori. E’ un consiglio comunale “aperto”, ma sarà in realtà soltanto semiaperto poichè gli ammessi a parlare sono stati già rigorosamente individuati ed invitati.
La carnevalata organizzata da Sindaco e Pd per sabato 23 marzo consiste nel cercare, solo ora, di affrontare “pubblicamente” lo stato dell’ospedale Santa Lucia, ormai ridotto allo stato di malato terminale. Proprio un anno fa, ad aprile 2012, la stessa amministrazione comunale organizzò una conferenza stampa a porte chiuse, per illustrare la trasformazione dell’ospedale e il suo rilancio attraverso 2,5 milioni di euro, finora mai arrivati. Partecipò attivamente a tale conferenza anche l’assessore regionale recanatese, già entrato pochi anni fa nella graduatoria delle migliori carnevalate locali quando voleva incatenarsi ai cancelli dell’ospedale recanatese perchè, quella volta, voleva difenderlo. Ma si sa, dopo pochi anni si può cambiare idea….
Proprio nell’ aprile 2012 la Regione, l’ASUR e il Comune di Recanati colpivano inesorabilmente il cuore pulsante dell’ospedale, trasferendo tutto il dipartimento materno infantile da Recanati a Civitanova. Tale trasferimento avveniva nel silenzio assordante e compiacente dell’amministrazione comunale, col consenso del sindaco e del suddetto assessore regionale recanatese, col benestare delle strutture recanatesi del Pd e Udc che ubbidavano così agli ordini delle strutture regionali di quegli stessi partiti politici. Tutti a fare i servi di partito anzichè impegnarsi per il bene comune.
Nell’ultimo anno molti altri reparti e servizi sono stati chiusi, tagliati o ridotti, col chiaro intento di accentuare lo stato di eutanasia, indotta dalla peggiore politica, del Santa Lucia. Anche in occasione di tutte queste chiusure o tagli, si assisteva al silenzio del comune oppure si cercava di spiegare la necessità di trasformazione dell’ospedale, passando dalla cura dei malati acuti alla lungodegenza per anziani, peraltro quest’ultima mai partita.
Ma ora che succede? Sindaco e compagni si scoprono improvvisamente guerrafondai e vogliono fare le barricate, battere i pugni sul tavolo e gridare al lupo al lupo, pronti insomma a far cagnara se la Regione non rispetterà gli impegni presi. Ma di cosa parlano questi signori? Finora si sono messi in posizione prona e adesso fanno finta di alzare la testa, quando ormai è troppo tardi.
Tutti i recanatesi hanno ben capito che è stata la paura elettorale a fare il miracolo. Nelle recenti elezioni politiche la coalizione Pd-Udc-Sel che governa Recanati ha preso in totale solo il 30% dei voti. I recanatesi hanno punito giustamente questa amministrazione perchè da essa traditi.. Poichè fra un anno si voterà per le elezioni comunali, solo ora Sindaco e Pd, terrorizzati dalla prevedibile sconfitta, hanno deciso di cambiare rotta buttando un po’ di fumo negli occhi ai recanatesi e facendo finta di interessarsi, ma solo ora, dell’ospedale. Troppo tardi, il tentativo è patetico e tardivo. I recanatesi non perdoneranno questa amministrazione per il danno irreparabile che ha già fatto alla città e se ne ricorderanno anche alle elezioni comunali 2014. Ora con il consiglio comunale semiaperto del 23 marzo questa amministrazione fa solo populismo e demagogia, tipici strumenti della politica politicante ben nota ai vecchi marpioni dell’amministrazione comunale, seppur giovani d’età.
Noi invece, come lista civica FIT , faremo un presidio in Piazza, sabato 23 mattino, per ascoltare i recanatesi e spiegare loro le colpe e le responsabilità di questa amministrazione comunale nell’ affossamento dell’ospedale. Lo abbiamo già fatto molte altre volte, ad esempio il 10 dicembre 2011 durante la Giornata delle Marche svoltasi a Recanati. Anche in quella occasione eravamo, noi soli, a gridare alle massime autorità regionali tutta la nostra indignazione e tutta la nostra rabbia per la politica sanitaria regionale che stava per colpire, come poi è avvenuto, l’ospedale di Recanati, con l’avallo di chi avrebbe dovuto difenderlo ma non lo ha fatto.
Lista civica FIT – Famiglia Identità Territorio