Il presidente Mattarella in visita agli sfollati al camping Medusa di Porto Recanati

Un messaggio di speranza per chi non ha più nulla e per chi sta cercando di ricostruirsi una vita “normale” dopo il violento sisma che ha devastato l'intero entroterra maceratese. Questo è stato in pratica il significato della visita agli sfollati delle Marche che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto questa mattina al camping Medusa di Porto Recanati, ad accoglierlo, oltre ai circa 300 sfollati marchigiani, c'erano anche il sindaco di Porto Recanati Roberto Mozzicafreddo, il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il commissario per il terremoto Vasco Errani, il prefetto di Macerata Roberta Preziotti e il capo della protezione civile Fabrizio Curcio. “Chi non l'ha vissuto non può capire – ha poi detto nel suo discorso il premier italiano – cosa si prova a vedere la propria casa devastata, sono qui per darvi assicurazione che le istituzioni non attenueranno l'attenzione verso di voi nel corso del tempo”. Ha poi proseguito: "Capisco la vostra angoscia, ancora più sentita nell'avvicinarsi delle festività natalizie e di fine anno, perché la trascorrete lontano dalle vostre case e in qualche caso dai vostri cari. State sicuri – ha rassicurato il premier Mattarella – che lo Stato non vi abbandona, noi saremo sempre attenti alle vostre esigenze, vi portiamo nel cuore". Un'atmosfera e una platea commossa, come lo stesso Sergio Mattarella, il quale ha poi concluso visibilmente toccato: “Un abbraccio a tutti, e comunque vi auguro un Natale sereno e un buon anno che comincia”. Infine, prima di uscire dal camping, come ultimo atto della sua visita, il premier ha firmato il registro dei visitatori del Comune di Porto Recanati, tutto ciò all'insegna di un messaggio non lascerà nessuno indifferente.

;

Lascia un commento