Il Santa Lucia massacrato dalla Regione

Ecco quanto prevede il piano regionale di riorganizzazione dei servizi sanitari. La regione ha ripetutamente cambiato idea, con la proposta ogni volta di nuovi progetti, sempre  peggiorativi per l’ospedale di Recanati.

Il Santa Lucia diventa una casa della salute a valenza territoriale che la Regione la presenta così: “struttura sanitaria extra ospedaliera a medio/bassa complessità, con formulazione organizzativa minima, destinata a contenere le attività dei Medici di medicina generale in forma integrata nelle 12 ore diurne e dei Medici della continuità assistenziale nelle 12 ore notturne. Essa, pertanto, non ha più funzioni di degenza ospedaliera. La Casa della Salute a valenza territoriale e di lungodegenza rappresenta la struttura sanitaria in cui sono integrate tutte le funzioni territoriali previste nella tipologia precedente, con funzioni di tipo ospedaliero, quali la lungodegenza ed eventualmente il Day Hospital/ Day Surgery.  Pertanto, oltre a contenere le attività dei Medici di medicina generale in forma integrata nelle 12 ore diurne e dei Medici della continuità assistenziale nelle 12 ore notturne, la copertura assistenziale medica nelle 24 H è completata dai Medici del Mezzo di Soccorso avanzato, assicurando, in caso di loro uscita nel territorio, la copertura attraverso alternativamente:

a)    personale di continuità assistenziale potenziato (doppio turno o prestazioni aggiuntive);

b)   pronta disponibilità del medico ospedaliero dell’Ospedale di Rete di riferimento-

c)    personale medico di una Potes jolly di Area Vasta.

Ma vediamo nel dattaglio cosa accadrà alla Struttura di Recanati:

Casa della Salute a valenza territoriale e di lungodegenza

Presenza della funzione ospedaliera per acuti con 10 posti letto di Day Surgery. Ciò significa che la chirurgia a ciclo breve sparisce.

Presenza delle funzioni di Lungodegenza e Medicina Post acuzie per complessivi 30 posti letto ( possibilità di ricovero diretto per le patologie tipiche della struttura ). Ridotti anche i posti letto della lungodegenza che nel vecchio progetto erano 40. Anche il personale sarà ridotto.

Presenza delle funzioni extraospedaliere con 40 posti letto territoriali (internalizzazione della RSA attualmente in altro luogo). Trasferimento della Rsa al Santa Lucia

Presenza del centro Dialisi ad assistenza limitata ( CAL ). CAL sta per centro assistenza  limitata, cioè opererà con la presenza del solo personale infermieristico. Il medico sarà a Civitanova e non saranno trattate urgenze di alcuna sorta.

Presenza punto prelievo, scompare il laboratorio analisi. Cosa che appare difficile finchè nella stessa struttura operano attività di chirurgia.

Presenza del mezzo di soccorso avanzato (M-S.A.) h 24, che assicura gli interventi di emergenza urgenza, con possibilità di erogare, durante lo standby, prestazioni ambulatoriali per patologie minori nella fascia diurna. Scompare il Punto di primo Intervento trasformato in semplice Potes. Attività notturna non più prevista.

Integrazione di cure primarie con ambulatori di MMG ) PL5

Presenza del medico di continuità assistenziale ( doppio turno + 1 rispetto all’attuale )

Presenza dei seguenti Ambulatori e Servizi :

Attività specialistica di Dermatologia

Attività specialistica di Ortopedia Attività specialistica di Neurologia Attività specialistica di Otorino

Attività specialistica di Pediatria

Servizio di Diagnostica per immagini Attività specialistica di Nefrologia e Dialisi

Servizio di Analgesia

Attività specialistica di Chirurgia Attività specialistica di Oculistica Attività specialistica di Medicina Attività specialistica di Ostetricia e &ineco logia

Attività specialistica di Oncologia Attività specialistica di Medicina

Vascolare Attività specialistica di Cardiologia

Attività specialistica di Urologia

Attività specialistica di Pneumologia

Il centro diurno e l’attività ambulatoriale della salute mentale verranno portati all’interno della struttura sanitaria.

Recanati da 73 posti per acuti e 2 di lungodegenza passa a 10 acuti più 30 lungodegenza.

perdita 35 posti letto.

Lascia un commento