La Compagnia della Guardia di Finanza di Macerata, proseguendo il monitoraggio investigativo sull’indebita percezione di assegno sociale da parte di soggetti stranieri, ha individuato 3 soggetti che beneficiavano degli aiuti erogati pur non dimorando, nei fatti, in Italia.
Complessivamente, il danno arrecato all’Istituto ammonta a circa 15.000 euro.
L'operazione ha preso le mosse dall'analisi dei dati relativi ai fruitori del beneficio, quali messi a disposizione dall'INPS.
I controlli della specie hanno interessato, in particolare, la posizione di cittadini stranieri immigrati ultrasessantacinquenni i quali, in presenza di asserite particolari situazioni di disagio economico, possono ottenere l’assegno sociale del valore di massimo di circa 450 euro mensili.
Attraverso il successivo incrocio delle banche dati e l’acquisizione di altre informazioni di polizia, effettuazione di sopraluoghi, escussione a sommarie informazioni di soggetti informati sui fatti, sono stati individuati i 3 che percepivano il trattamento assistenziale, mediante accredito in conto corrente, pur avendo fatto ritorno ai loro Paesi di origine o essendosi assentati continuativamente oltre 30 giorni dal territorio nazionale senza alcuna comunicazione ai fini della sospensione temporanea del beneficio, così come previsto dalla normativa vigente.
Per i tre soggetti, iscritti tra i residenti a Macerata, Montefano e Civitanova Marche, è scattata la denuncia all'Autorità Giudiziaria per truffa ai danni dell’INPS ed è stata immediatamente sospesa l’erogazione del contributo in parola.
Sono in corso ulteriori approfondimenti tesi a verificare la responsabilità dei parenti degli stessi, delegati ad operare sui c/c su cui venivano canalizzati gli importi.
L'operazione fa seguito ad analoghe attività svolte in precedenza dal Comando Provinciale, l’ultima riferita ad oltre 45.000 euro di contributi illegittimamente percepiti secondo analoghe modalità.
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