Incontro di una delegazione recanatese con l’assessore Mezzolani

Giornata di audizioni quella di oggi, in Regione, dell’assessore alla sanità Almerino Mezzolani che ai è incontrato con diverse delegazioni dei comuni del maceratese in guerra contro il nuovo piano regionale di riorganizzazione dei servizi sanitari. C’era anche una delegazione recanatese all’incontro rappresentata dal sindaco Fiordomo, dall’assessore alla sanità Massaccesi e da due capigruppo consiliari, Scorcelli del Pd e Paoletti del Pdl. Mezzolani ha ribadito le difficoltà nel gestire in questo momento la sanità con la richiesta che giunge da Roma di continui tagli, necessari anche per evitare il commissariamento del governo Spacca, facendo anche capire che non è escluso che al piano presentato in questi giorni si possa ulteriormente mettere mano fra qualche mese con la richiesta di ulteriori sacrifici. La qual cosa ha suonato come un ulteriore allarme per l’ospedale leopardiano. Il sindaco e l’assessore Massaccesi hanno posto dei paletti precisi ribadendo ciò che è emerso chiaramente nel recente consiglio comunale aperto, e cioè la volontà di opporsi con qualsiasi mezzo, anche legale, al nuovo piano. Lo spauracchio della spending review ormai, hanno affermato tutti i rappresentanti della delegazione recanatese, non regge più come scusante perché la Regione può attingere altrove le risorse cominciando a tagliare gli sprechi che sono tanti, non ultimi i super stipendi dei dirigenti, e ad utilizzare meglio le risorse a disposizione. Massaccesi su questo è stato categorico: “conti alla mano, ha detto, non stiamo risparmiando ma solo deviando le risorse da una parte all’altra sottoutilizzando le nostre strutture a vantaggio di altre.” Ha fatto l’esempio della Tac in dotazione alla radiologia del S.Lucia che è in funzione solo due ore al giorno perché non c’è un anestesista. Paoletti ha puntato il dito sui 32 milioni che la Regione spende per la mobilità passiva, cioè per quei cittadini marchigiani che vanno a curarsi fuori Regione. “Ciò significa che la sanità è gestita male”. Ci si è lasciati con la promessa di portare in commissione sanità del Consiglio regionale la soluzione dei molti problemi emersi e di convocare al più presto la conferenza dei sindaci, troppo spesso lasciati fuori da ogni decisone.

 

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