Le richieste delle OO.SS. e familiari degli ospiti della casa di riposo Ester Gigli di Recanati

Attuare la carta dei servizi e nominare quanto prima il comitato dei familiari: è quanto chiedono sindacati pensionati e familiari degli ospiti della casa di riposo della Fondazione Ircer di Recanati al termine dell’incontro dell’altra sera. Entro settembre chiedono alla Fondazione il pieno rispetto di quanto stabilito da leggi e regolamenti. Ancor più urgente, però, è rivedere l’organizzazione del lavoro interno improntato più sulle esigenze del personale che degli anziani ospiti. E’ necessario, è stato ribadito con forza, evitare assolutamente che gli anziani vengano svegliati alle 4 e mezza di notte per essere lavati e preparati per affrontare la nuova giornata. Per Maria Teresa Carloni, responsabile SPI-Cgil dipartimento sanità regionale, “se questa è una prassi, come sembra abbia risposto la direzione Ircer in un  precedente incontro, perché avviene in molte altre strutture di risposo, allora ne faremo una battaglia provinciale perché non è possibile che un anziano venga svegliato alle quattro.” Infine il problema retta che da marzo scorso è stata aumentata dell’8% pur rimanendo ancora una delle più basse in tutta la Regione. L’aumento, secondo le OO.SS. e i familiari, non si giustifica perché per molti si rende necessario pagare anche una badante o qualcuno che aiuti l’anziano a mangiare. Non è mancata neppure la puntatina polemica sui condizionatori d’aria installati di recente nei due refettori e nella sala convegni dell’ex teatrino dell’Assunta ma non nelle camerette degli ospiti dove il caldo di questi giorni si è fatto particolarmente sentire. “Si sono giustificati, ha detto Dino Ottaviani della Cisl Sindacati, con il fatto che ci sono problemi con la Sovrintendenza delle Belle Arti per posizionare le ventole all’esterno.” 

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