Zaffiri attacca la gestione del post terremoto e della sanità del presidente Ceriscioli

Sandro Zaffiri nell’intervista a radio Erre affronta il caso della vicepresidente del Consiglio Regionale che avrebbe fatto una battutaccia rivolgendosi a due esponenti del Comitato “Con Arquata, per Arquata” presenti alla seduta del consiglio regionale per assistere alla discussione della proposta di legge sul sisma.

Le parole della Casini  “Allontanate questa gentaccia” sono inaccettabili ha detto Zaffiri.

“Il PD non può far finta che non sia successo nulla e comportarsi come un Giano bifronte visto che, nel mio caso, non hanno avuto la minima esitazione nel chiedere ed ottenere le mie dimissioni da Vicepresidente del Consiglio per un post su facebook.

Mi sento di sostenere che la Casini non può più essere protetta dal PD poiché le sue gravissime parole colpiscono tutta la comunità dei terremotati.

Chiedo quindi con forza al Presidente Ceriscioli di dissociarsi e di revocare la delega di  assessore alla Casini perchè, altrimenti, sarebbe complice di una brutta pagina della storia amministrativa e politica della Regione Marche.

Voglio ricordare emblematicamente soltanto questi numeri: 500 casette installate su 3.600 e  l'8% delle macerie rimosse.”

Il Presidente del Gruppo Lega Nord Marche, prende poi posizione sul “polverone” sull'indennità una tantum di 5.000 euro prevista dal Decreto Legge 189/2016 sul sisma, per liberi professionisti e partite IVA.

Infine Zaffiri affronta il problema della sanità e della manifestazione che si è svolta a Recanati contro la chiusura dei servizi ospedalieri.

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