Non si da pace Giancarlo Manzotti sul perché il Consiglio Comunale di Recanati abbia respinto la sua richiesta di trasformare i suoi 2 ettari e mezzo di terreno, vicino all’Avisuperficie di Squartabue, da zona sportiva a zona agricola che lo costringerà per altri anni a pagare una Imu salatissima. Non comprende neppure come una simile decisone possa essere stata presa da una maggioranza di centro sinistra che dovrebbe essere sensibile al problema del territorio: “Sarebbero stati 2 ettari e mezzo in meno di cementificazione!” scrive sul suo sito facebok descrivendo questa sua proprietà come “terreno agricolo senza un mattone, coltivato a grano in questa stagione agraria e, vista la pioggia di questi giorni, anche allagato! Solo nel 2013 la tassazione IMU, visti i valori che l’Amministrazione ha dato e l’aliquota applicata, sarebbe stata di 7.000 euro. Solo che io non posso andare a rubare per pagare l’Imu su un terreno agricolo che in realtà mi da un reddito annuo del 18/20% della tassa che ci devo pagare. Questo non accoglimento è una condanna a vedermi, anche per gli anni futuri, tassata la zona per questi ingenti importi fino al prossimo piano regolatore generale (forse fra 10-15 anni).” Una punizione che è difficile sopportare, aggiunge ancora l’uomo, tanto più “per una persona come me che fa del suo lavoro il sostentamento per se e per la sua famiglia.” Manzotti era sicuro del risultato del voto in consiglio in quanto aveva già visto la relazione positiva dell’Ufficio tecnico e aveva saputo anche del parere favorevole espresso all’unanimità dalla commissione urbanistica. E allora perché poi quel voto negativo in Consiglio? Manzotti avanza un sospetto: “non sarà perché io non essendo cittadino di Recanati, non porto voti e quindi non interessa a nessuno le mie richieste o c’è sotto qualcosa ancora di peggio.” L’uomo è gravato anche da un’altra grossa tegola rappresentata da circa cinque ettari di area industriale di proprietà della sua famiglia, inserita, verso la metà degli anni 2000 nel Pip di Squartabue che non si è mai concretizzato. Per quell’area completamente ancora improduttiva dovrebbe pagare altri 10.000 euro di Imu.