“Solitamente non rispondo alle belle recensioni e non rispondo alle critiche: fanno piacere le prime, sono legittime le seconde.” A scrivere su nostro sito web, in risposta ai tanti commenti dei lettori e alla notizia postata della sua performance “trasgressiva” è il comico fermano Giorgio Montanini mattatore, l’altra sera, a Recanati nell’ambito della conclusione del progetto "SeeMC-Obiettivo giovani" avviato dalla Provincia di Macerata in collaborazione con 7 Comuni (Recanati, Macerata, Camerino, Civitanova Marche, Corridonia, Porto Recanati e Tolentino). Uno spettacolo il suo che ha fatto arricciare un po’ il naso a chi non è abituato alla sua satira, improntata alla migliore tradizione della stand-up comedy e che lo vede protagonista la domenica sera su Rai 3 con la trasmissione “Nemico Pubblico” e in molti altri spettacoli simili sulle più grandi rete televisive. A non gradire la sua comicità è stato anche il vice sindaco Antonio Bravi che non ha mancato di farglielo presente al termine dello spettacolo. “Nello specifico del teatro di Recanati, non scherziamo, scrive Montanini. In tv ho delle regole, che mi stanno strette, ma che rispetto: sono io ad entrare nelle case degli italiani e la rete mi impone un certo contegno. Andrea Vianello, il direttore di Rai3, mi dice sempre: poi nei teatri dove fai spettacolo dici quello che ti pare! Sapete perché lo dice? Perché nei teatri in tutta Italia siete voi a scegliere me e non il contrario. Siete voi spettatori consapevoli che entrate in un posto e decidete di vedere il mio spettacolo. Gli ospiti siete voi.” Montanini con un sorriso ironico sulle labbra ricorda alle autorità che lui è “stato scelto, chiamato, inseguito per due mesi. Non potevo venire ma visto che l'organizzazione ci teneva particolarmente ha plasmato le date dell'evento sulle mie disponibilità. Tutto mi fa pensare che conoscesse la mia comicità.” Una logica che non fa una grinza! Il comico, infine, rimanda al mittente “tutti i consigli su come devo fare il comico, quanto essere volgare, i paragoni con altri comici, ve li lascio fare per carità. Attenzione però, io sono un comico e se parlassi di fisica nucleare da esperto, farei una brutta figura. Risulterei uno che non sa di che parla. C'è lo stesso rischio per chi parla di comicità e nella vita fa altro.”
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