Moreno Pieroni su sanità e altro. La delibera 139/2016 può essere modificata

Non si tira affatto indietro Moreno Pieroni, assessore regionale al turismo e cultura, su un problema spinoso come quella della sanità in un momento in cui le proteste dei cittadini, da Loreto, sua città, a Recanati sono tutte puntate sul mantenimento dei servizi e, in modo particolare, del Punti di Primo Intervento. Fresco di inaugurazione della nuova risonanza magnetica all’ospedale “Santa casa” di Loreto, Pieroni fa il mea culpa sull’atteggiamento della politica nel passato. “Le barricate lauretane e recanatesi hanno fatto sì che rimanessero due strutture che nel tempo sono state superate dalle nuove tecnologie. Se noi all’epoca fossimo stati più lungimiranti e avessimo trovato un accordo, oggi nella vallata lungo la strada dei Pali avremmo avuto una struttura che poteva egregiamente coprire tutto il fabbisogno sanitario del bacino della valle del Potenza e del Musone.” Pieroni si auspica che ci sia maggior confronto e accordo fra i sindaci del territorio, al di là delle Aree vaste di appartenenza, per creare quello che lui chiama “un equilibrio dei servizi sanitari in modo che i cittadini, in un raggio di 15 chilometri, trovino tutto: a Loreto una cosa, a Recanati un’altra e ad Osimo e Civitanova ancora altri servizi.” Il suo obiettivo è che  ospedali come Recanti, Loreto e Osimo in futuro diventino sempre più ospedali da filtro perché non è pensabile che i cittadini vadano tutti a Civitanova o a Torrette. E’ per questo che i sindaci dovrebbero rimettersi a tavolino e presentare alla Regione una proposta che riguardi tutte le loro strutture “mettendo da parte ogni gelosia.” Un pensiero confermato anche dagli oltre 10 mila accessi al Punto di Primo Intervento di Loreto  a fine giugno così come si è registrato anche a Recanati dove il servizio per ora è stato confermato sino al giugno dell’anno prossimo. Anche per l’assessore Pieroni questo è un servizio essenziale che ha bisogno di personale qualificato dedicato “credo che i medici di famiglia possano lavorare bene nelle cure intermedie”. Pieroni, infine, conferma che la delibera 139/2016 della Giunta regionale, che ha disegnato la nuova rete sanitaria delle Marche, possa essere modificata. “Le delibere possono essere tutte modificate, anche se ci sono alcuni paletti che non possono essere derogati perché il ministero della sanità ha fissato dei parametri nazionali ben precisi. Però per Recanati c’è stata una deroga sul mantenimento del PPI giustificata con i disagi causati dal sisma.”

;

Lascia un commento