Ora il Maestro Luigi Vincenzoni, nipote del tenore, può stare tranquillo. Dopo mesi di mistero il silenzio è stato finalmente rotto con la presentazione ufficiale del progetto per le Celebrazioni Gigliane, che si è svolto presso l’Auditorium della Scuola Civica Beniamino Gigli. S’inizierà il prossimo il 19 marzo con la commemorazione dei 200 anni del Corpo bandistico “B. Gigli”, la nostra banda cittadina, che per circa un ventennio ha beneficiato del personale interessamento del grande tenore. Mentre il 20 marzo si festeggerà il compleanno di Beniamino con un concerto al Teatro Persiani. A novembre, dopo un susseguirsi di concerti, si terminerà con il Memorial Gigli. La direzione artistica di tutto l’evento è affidata al M° Riccardo Serenelli di Villa Incanto e nuovo direttore dell’Accademia Lirica Beniamino Gigli. Serenelli si è detto “contento di non essere un pensionato, perché solitamente questi incarichi si danno a fine carriera. Io invece aspiro ad avere gente che sta in carriera viva, in modo che il confronto coi giovani possa essere vero e non di qualcuno che ha dei ricordi”. L’Accademia Lirica Beniamino Gigli, nata nel 2003, è stata sempre affidata negli anni scorsi ad artisti provenienti da terre anche lontane e, secondo la dichiarazione del M° Ermanno Beccacece, direttore della prestigiosa Scuola Civica Beniamino Gigli con il suo record di 400 iscrizioni, “proprio questo aspetto non ha funzionato. La scuola civica di musica ha avuto sempre come politica di cercare talenti nel proprio territorio. Ne è testimonianza l’Accademia Pianistica delle Marche che si vanta dell’opera di Lorenzo di Bella e Gianluca Luisi. Noi abbiamo avvicinato i talenti quando erano appena usciti dai conservatori e hanno portato prestigio alla scuola. Riccardo entra in questa politica perché è un talento della nostra zona e secondo noi è la formula più appropriata per questo progetto perché ha un interesse nel nostro territorio e la sua formula è la più adatta a svolgere un'attività divulgativa dell’opera lirica che oggi manca di un pubblico.” Serenelli, grande fan di Gigli, insegna canto secondo il metodo gigliano. Molti suoi studenti cantano in palchi importanti come il Metropolitan, il Covent Garden, l’Arena di Verona. Uno di essi è il soprano Francesca Ruospo, artista proveniente dall’Accademia di Arti e Mestieri della Scala di Milano con cui è iniziata la collaborazione per la master class “Dalla Scuola al Palcoscenico” e interprete con gli altri artisti di Villa Incanto, del concerto con il M° Serenelli al pianoforte, tenuto dopo la conferenza. Nel progetto è prevista la collaborazione con il Festival FESTCENTER, grazie ad un programma di scambio di giovani artisti tra Recanati e Sochi, città russa dove si svolge il festival, famosa per essere stata sede dei giochi olimpici 2014. La prima selezione sarà effettuata qui a Recanati, mentre Serenelli andrà a Sochi per far parte della giuria internazionale che deciderà quale artista verrà in Italia. I giovani partecipanti saranno ospitati nella città russa per una settima e, dopo aver superato la selezione, avranno l’opportunità di esibirsi nei palchi più prestigiosi del mondo. Ospiti d’onore alla cerimonia di apertura ufficiale per l’anno gigliano il presidente del festival Anatoly Akinshin e il suo direttore artistico Konstantin Kilin che, dopo aver invitato a Sochi il Sindaco Francesco Fiordomo e l’Assessore alle Culture Rita Soccio, hanno mostrato con un breve video del festival e il suo grande palco di 8 x 12metri. Come ha ricordato il Sindaco, la collaborazione con la Russia è la continuazione di un rapporto già iniziato con la mostra Tolstoj-Leopardi. Il Respiro Dell’anima, del 2011.
“Il progetto non è uno spot ma è strutturale” ha affermato l’assessore Soccio e rientra nel pacchetto da proporre per la candidatura di Recanati come capitale italiana della cultura per il 2018. La conferenza stampa è stata l’occasione per presentare il logo creato dalla Soccio: il simbolo dell’infinito disegnato in negativo su una fascia di un colore dal timbro molto moderno che evoca il cielo e che si intreccia con la scritta “Recanati”, le cui lettere sfumate dal nero al grigio, sembrano disegnare un percorso che dall’ombra si dirige verso la luce. E, se come ha detto il Sindaco Fiordomo “la Russia porta bene”, possiamo ben sperare .
Nicla Cingolani
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