Ospedale Santa Lucia… chi è costui?

Recanati. Si carica di tensione il Consiglio Comunale aperto sul futuro dell’ospedale recanatese,in programma per domani mattina con inizio alle ore 9, dopo le brutte notizie che giungono dalla Regione. Al dibattito sono stati invitati oltre i vertici della sanità regionale e dell’Area Vasta 3 anche i sindaci della provincia e le organizzazioni sindacali. Saranno tenuti fuori invece i consiglieri regionali, decisione questa che creerà inevitabili polemiche.  A surriscaldare gli animi la nuova organizzazione dei servizi proposta dalla Regione in discussione questa mattina nella sede maceratese dell’Area Vasta 3 con le organizzazioni sindacali, che infligge un ulteriore colpo mortale alla struttura ospedaliera recanatese e agli altri ospedali di Matelica, Treia, Cingoli e San Severino.

La Regione ha ripetutamente cambiato idea, avanzando ogni volta nuovi progetti, sempre  peggiorativi per l’ospedale di Recanati. L’ultimo piano organizzativo prevede, infatti la presenza di 10 posti letto di Day Surgery. Ciò significa che la chirurgia a ciclo breve sparisce. La lungodegenza e Medicina Post acuzie potranno contare su 30 posti letto complessivi con possibilità di ricovero diretto per le patologie tipiche della struttura. Sono stati cioè ridotti anche i posti letto della lungodegenza che nel vecchio progetto erano 40. Si suppone che anche il personale sarà ridotto. Altri 40 posti letto sono previsti per la Rsa, quando sarà trasferita da via XX Settembre, accanto alla Casa di riposo all’interno dell’Ospedale.

A sorpresa sparisce il vecchio reparto di dialisi, trasformato in Cal (Centro di assistenza limitata), nel quale, cioè, opererà il solo personale infermieristico, il medico sarà a Civitanova e non saranno trattate urgenze. Il laboratorio analisi diverrà un semplice punto prelievi. Altra sorpresa amara è il Punto di Primo Intervento che invece di essere potenziato, sarà sostituito da un semplice mezzo di soccorso avanzato (M-S.A.) h 24, che assicura gli interventi di emergenza urgenza, con possibilità di erogare, durante lo standby, prestazioni ambulatoriali per patologie minori nella fascia diurna. Rimarranno alcune attività ambulatoriali, fra cui quella, di nuova costituzione, riguardante l’oculistica. Altra novità è costituita dal Centro Diurno e l’attività ambulatoriale della salute mentale che verranno portati all’interno della struttura sanitaria. In soldoni,  Recanati da 73 posti per acuti e 2 di lungodegenza che aveva prima della sua trasformazione, passa a 10 posti letto della chirurgia in day surgery, cioè senza ricovero di notte e a 30 di lungodegenza, con la perdita secca di 35 posti letto.

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