
Recanati. Roberto Bartomeoli, capogruppo in consiglio della civica “Cantro destra Recanati” punta il dito sull’ultima, come lui stesso la definisce, “anomalia dell’amministrazione Fiordomo in materia di spesa: i 60.000 euro pagati all’Amat per le Celebrazioni Leopardiane del 2012. Costi eccessivi soprattutto alla luce del particolare momento in cui versano famiglie ed imprese e gestione discutibile.” Bartomeoli si pone alcuni interrogativi: “Perché quei fondi non sono stati gestiti direttamente dal Comune o dalle istituzioni leopardiane (Centro nazionale Studi leopardiani e Centro Mondiale della Poesia) o da Casa Leopardi? Che c’azzecca l’associazione marchigiana dei teatri con Giacomo Leopardi? Sono state rispettate le recenti norme approvate in Consiglio per l’affidamento dei servizi? Chi ha deciso come spendere quei soldi?” Dalla rendicontazione prodotta dall’ufficio emergono, tra l’altro, denuncia ancora Bartomeoli, “forti dubbi e parecchie perplessità sulle scelte operate. Ad esempio il 65% dell’intero stanziamento, 39.000 euro, sono andati in pubblicità e promozione, come a dire è costata più la forma che la sostanza. Singolare poi che l’atto sia stato tenuto nascosto per sette mesi e reso pubblico soltanto il 15 gennaio, impedendo a cittadini e consiglieri una puntuale verifica dell’azione amministrativa. Molti altri sono stati i servizi affidati all’AMAT dal Comune di Recanati nel 2012 che hanno comportato una spesa complessiva di 410.000 euro; l’equivalente del gettito IMU di un punto per prima casa.”