Andrea Reccia, il geometra recanatese coinvolto in un maxi giro di marijuana non entrerà mai in consiglio Comunale. Il primo cittadino è certo che per lui scatterà il divieto stabilito dalla legge Severino. “In questi giorni, fa sapere Fiordomo, la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno e la Prefettura, con i quali siamo in contatto, stanno predisponendo la procedura per la sospensione di Reccia per 18 mesi, cioè sino a fine legislatura. Almeno questo è quello che mi risulta”. “Sappiamo anche, conclude Fiordomo, che in quel periodo Forza Italia era in una situazione abbastanza caotica perché il partito era gestito a livello locale dal consigliere regionale Marangoni che era entrato da poco in Forza Italia dopo aver lasciato da consigliere regionale la Lega Nord ed essere transitato per una lista civica. Quindi, immagino che anche le dinamiche all'interno di quel gruppo fossero abbastanza complesse. Certo, il silenzio di Marangoni sul caso Reccia è assordante perché lui è stato consigliere regionale con i voti anche dei recanatesi, quindi una spiegazione ai suoi elettori andava in qualche modo data”. Nella prossima seduta di Consiglio, quindi, si procederà con ogni probabilità alla surroga di Reccia con il quarto dei non eletti della lista di Forza Italia, cioè con il commerciante Sauro Frapiccini, sempre che accetti.
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