Per il giovane favoloso … favolose spese!

Passate le feste si fanno i conti di quanto si è speso per festeggiare Giacomo Leopardi nel suo 218° compleanno: la discreta cifra di circa 85 mila euro per  i festeggiamenti che sono iniziati il 21 giugno con la visita del ministro Franceschini e la riapertura della Torre Civica e terminati il 3 luglio con l’evento de “Il giovane favoloso – in festa con Giacomo”.

La cifra, considerati i tempi difficili e le difficoltà delle famiglie a sbarcare il lunario, non sembra poi così insignificante. Tutt’altro!

Ma vediamo nel dettaglio. Per l’accoglienza del ministro sono stati necessari circa 3.300 euro spesi direttamente dal Comune per lo più per la pubblicità: stampa di manifesti e volantini con relativa distribuzione oltre che di tessere ingresso gratuito per la Torre Civica, servizio fotografico e televisivo e service per l’Aula Magna.

Per l’organizzazione delle Celebrazioni Leopardiane il 29 giugno ci si è affidati all’Amat con una spesa di 5.829 euro necessari per il Recital dell’attrice Iaia Forte e l’inaugurazione della Mostra dedicata a Piero Ceccaroni.

Molto più impegnativo l’onere finanziario per i tre giorni del “giovane favoloso”: in tutto sono stati spesi circa 76 mila euro di cui in parte, 46.320, attraverso l’Amat che ha provveduto alla promozione degli spettacoli, agli “aperitivi letterari” e alle “sere all’infinito” oltre ad altri diversi servizi e forniture. Il Comune direttamente ha speso 30.745 euro che src=http://www.radioerre.net/notizie/images/articoli/spettacoli/fuochisono serviti per la stampa del materiale pubblicitario e servizi televisivi (1.220 euro), diritti Siae (poco più di 1.700 euro), service e varie (4.200 euro circa), ospitalità degli artisti (1.452 euro), per gli spettacoli (poco meno di 15 mila euro) e infine 6.466 euro per lo spettacolo piromusicale dal palazzo comunale e dalla Torre civica che si è tenuto il 3 luglio.

Curiosa, infine, la cifra spesa per l’energia elettrica: in tutto 886 euro di cui 520 per nuovi allacci temporanei e ben 366 per spegnere l’illuminazione pubblica durante gli spettacoli.

 

 

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