Recanati. Nota di Sabrina Bertini. “Possono fidarsi i cittadini dell’amministrazione Fiordomo? Sembra proprio di no visto quello che è successo lunedì sera in consiglio comunale quando è stata portata in discussione e all’approvazione la delibera che ha sancito definitivamente l’accordo sottoscritto tra due imprese e l’amministrazione avente ad oggetto da un lato una variante urbanistica e dall’altro il versamento di somme a titolo di oneri di urbanizzazione indotta.
E’ accaduto che le perplessità e le osservazioni avanzate dal PDL e dal resto dell’opposizione sulla zona oggetto della variante urbanistica notoriamente franosa e quindi inidonea ad ospitare edifici residenziali siano state accolte dalla Provincia di Macerata: è stata concessa solo una cubatura pari a mc. 3.800 su una richiesta di circa mc. 6.500 proprio in considerazione della situazione geologica dell’area.
Che cosa fa l’amministrazione che da un anno ha incassato buona parte della somma dal privato e che non è stata in grado di portare a termine l’accordo preso?
Porta in consiglio comunale una delibera in cui la variante è per gli originari 6.500 mc e non per 3.800 come imposto dalla Provincia. Un errore? Di chi? E perché alle osservazioni del PDL e del resto dell’opposizione sulla illegittimità della delibera che viola le indicazioni della Provincia l’assessore Galassi risponde che va tutto bene e che i metri cubi mancanti si possono recuperare modificando le modalità di attuazione? Mentre il segretario ed il Sindaco mettono mano alla delibera e la correggono?
E che fine fa il resto della variante e cioè i metri cubi mancanti che il privato ha pagato? Sarà presentata un’altra variante? E dove? Intanto il legittimo affidamento del privato come viene tutelato? Non c’era forse scritto nella prima adozione, un anno fa, che se la variante non veniva approvata le somme già versate dovevano essere restituite? Cosa succederà se il privato chiede il rispetto dell’accordo?
Non è meglio, come abbiamo affermato in più occasioni, che gli accordi con i privati abbiano ad oggetto zone già individuate dall’amministrazione attraverso procedimenti che confermino le possibilità edificatorie piuttosto che promettere cose impossibili, decise frettolosamente per salvare il bilancio? Non è più opportuno evitare che il privato maturi il diritto prima di essere certi di poter adempiere agli obblighi ed esaminare meglio le richieste piuttosto che mettersi nelle sue mani in virtù di un accordo già sottoscritto?
Gli accordi tra pubblico e privato costituiscono uno strumento moderno ed il centro destra ha sempre ritenuto che i rapporti tra i cittadini e la pubblica amministrazione debbano essere improntati alla collaborazione e alla parità piuttosto che alla subordinazione ma solo se gestiti da un governo capace di dare risposte certe ed in tempi brevi.
Ancora una volta la giunta Fiordomo ha dimostrato di non saper amministrare e di portare in consiglio, come già accaduto, delibere sbagliate e mal istruite.
O era tutto un gioco?
Il Coordinatore del PDL
Sabrina Bertini