Ha paura che sia a tinte fosche il futuro per alcuni degli oltre 200 dipendenti della Teuco Marco Ferracuti, segretario regionale Cisl: “è difficile ipotizzare che alla fine del percorso tutti i lavoratori possano rimanere in azienda visto l’attuale esubero del 50%. Alcuni di loro potrebbero trovarsi fuori alla fine del contratto di solidarietà, che si spera possa essere prorogato sino alla fine del 2017.”
E’ da questa preoccupazione che è nato l’invito, scaturito in assemblea con tutto il personale della nota ditta di arredobagno recentemente passata sotto il controllo per l’80% della Certina Holding mentre il restante 20% è ancora in mano alla Fimag, la finanziaria del gruppo Guzzini, a IGuzzini Illuminazione per aprire un confronto anche con loro sul futuro dei lavoratori della Teuco. E’ già partita la richiesta a firma delle organizzazioni sindacali di un incontro con la dirigenza del gruppo. “Sono certo di trovare disponibilità, senso di responsabilità e quella sensibilità che l’azienda ha già dimostrato in altre occasioni.” Il sindacato si sta già muovendo su due strade: una quella di utilizzare i percorsi di formazione continua in azienda, cercando prima di capire di quali profili professionali il mondo del lavoro ha bisogno, e l’altra strada quella di cercare di esplorare la possibilità, se nei prossimi mesi ci saranno assunzioni e qualora domanda e offerta siano compatibili, di far valere una priorità per i lavoratori della Teuco ad iniziare proprio dal gruppo dei IGuzzini Illuminazione. “In questo momento, aggiunge Ferracuti, per esempio, l’azienda vuole assumere 20 persone, per lo più profili di alta professionalità. Alcuni, però, sono più tradizionali: quello che noi chiediamo è che prima di andare a cercare fuori si verifichi se queste professionalità sono presenti in Teuco: in caso positivo diamo loro la priorità nell’assunzione.” Per Ferracuti il futuro potrebbe essere anche roseo purché si continui sulla strada della collaborazione e della trasparenza. “La Teuco ha una situazione difficile e quasi compromessa ed è stata venduta dopo anni in cui l’azienda aveva avuto un disavanzo dai 4 ai 10 milioni del 2014. Nell’incontro i dirigenti ci hanno assicurato che il loro programma è mettere al sicuro l’azienda entro il 2016, consolidare l’attività nel biennio 2017/18 . Entro aprile metteranno in produzione 6 nuovi prodotti, altri 6 entro settembre e altri 6 a gennaio prossimo.” Fra le novità la realizzazione di vasche da bagno di più modeste dimensioni (sino ad oggi si sono prodotte vasche i Bordi che possono essere installate solo in grandi spazi e quindi per abitazioni di gente di un ceto sociale alto. La nuova produzione è di tipo popolare anche se mantiene inalterati il marchio e la qualità Teuco.
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