PERCORSO ‘LEGALITA’-GIUSTIZIA SOCIALE-SOLIDARIETA’-PACE’

Riprende il percorso consiliare su ‘LEGALITA’-GIUSTIZIA SOCIALE-SOLIDARIETA’-PACE’ che vede impegnato il Consiglio Comunale di Recanati nella promozione di iniziative sui temi indicati nell’arco del triennio 2016-2019.

Dopo la manifestazione di febbraio incentrata sul tema della Legalità e che ha visto l’imprenditore calabrese Pino Masciari, taglieggiato dalla ’ndràngheta, portare alla comunità recanatese la sua testimonianza di uomo di Stato rispettoso della legge e dei principi costituzionali in cui fortemente crede, l’attenzione si rivolge al tema della Pace.

L’occasione propizia è proprio la Festa della Repubblica che verrà celebrata, come ogni anno, il 2 giugno in ricordo del referendum con il quale il popolo italiano scelse la forma di Stato della Repubblica, appunto, invece della Monarchia che aveva accompagnato la stagione nefasta del fascismo. La nascita della Repubblica segna il fiorire di nuovi diritti, primo proprio quello di eguaglianza rispetto all’esercizio del diritto di voto garantito alle donne, sino ad allora negato.

‘L’Assemblea costituente – evidenzia il presidente del consiglio comunale di Recanati Massimiliano Grufi – lavorò nella redazione di quella che rappresenta ancora oggi una delle migliori carte costituzionali al mondo, capace di garantire una serie di diritti fondamentali e di costruire un costante bilanciamento tra la garanzia di diritti diversi e il dovere di esercitarli sempre e comunque nell’ottica di uno sviluppo complessivo ed armonico della società in cui si vive.

Quel percorso costituzionale è da tutti riconosciuto come altamente significativo nella storia democratica del nostro paese e offre ancora oggi spunti preziosi di riflessione in merito a modifiche che si rendono necessarie ma che non possono mettere in discussione principi fondamentali che rappresentano lo zoccolo duro della carta del ’48, pena la messa in discussione della stessa Costituzione.

Parlare di Pace – continua Grufi – quindi significa comprendere il percorso storico che ha portato alla liberazione del nostro paese dal nazi-fascismo, l’importanza del referendum a favore della forma repubblicana dello Stato, l’entrata in vigore della costituzione e i riflessi sulla società attuale. Allo stesso tempo però, non si può comprendere cosa significhi vivere in un contesto di pace senza avere compreso le dinamiche della guerra, le sofferenze di popoli che hanno visto annientato ogni loro sogno, le conseguenze sociali, economiche e culturali di almeno due generazioni che hanno dovuto fare i conti con violenze, odio, prevaricazioni, privazioni, sofferenze di ogni tipo. Da queste considerazioni e dalla vita vissuta dei politici di allora nasce l’idea di Europa, quell’unione di genti e di paesi nell’ottica di una pace duratura, quella pace che nel bene e nel male è stata garantita nei decenni.

La nostra intenzione è quella di portare un piccolo contributo nel percorso di costruzione di un paese capace di comprendere come solo con il dialogo si possano affrontare e superare le difficoltà enormi che coinvolgono il mondo globale del 21° secolo, senza che gli interessi legittimi delle genti debbano essere cancellati o semplicemente rimossi, pensando di soffocare ogni istanza di libertà e sopravvivenza con l’uso della violenza’.

La manifestazione che l’Associazione nazionale tra invalidi e mutilati di guerra di Recanati, insieme all’Istituto comprensivo ‘N.Badaloni’, alle associazioni ‘Vittime civili di guerra’, ‘Nastro Azzurro’, ‘Università di istruzione permanente’, ‘ANPI Recanati’, con il patrocinio del Comune di Recanati, ha inteso realizzare, permetterà di approfondire alcuni di questi aspetti, attraverso la relazione della prof.ssa Paola Magnarelli, la testimonianza preziosa dei familiari di Mario Alessandro Ceccaroni e ancora attraverso il trekking storico dei ragazzi della Scuola Media di S.Vito tra le lapidi delle due guerre  mondiali. Nel pomeriggio del 2 giugno presso l’ex-granaio di Villa Colloredo Mels questa immersione nella storia proseguirà grazie alla rappresentazione teatrale di e con Andrea Caimmi “Korpus Polski”, opera vincitrice del Premio Franco Enriquez 2013 per un teatro di impegno civile e sociale, sul II Corpo d’Armata polacco, un esercito di ben 46.000 uomini la cui percentuale di ufficiali risulta insolitamente bassa, agli ordini del generale Anders. Con musiche di Adriano Taborro e Andrea Del Signore. Sarà presente il Console onorario della Repubblica di Polonia in Ancona, Cristina Gorajski.

Infine, nel pomeriggio del 3 giugno, presso la libreria Passepartout, ‘Verso la Costituzione italiana’, i genitori leggono Mario Lodi, con interventi musicali di Marco Sonaglia grazie alla collaborazione con l’associazione ArsLive – Accademia dei Cantautori.

‘Mi piace salutare quei soldati polacchi – conclude il presidente Grufi – pensando al cimitero di Montecassino, luogo dell’ultima battaglia della seconda Armata prima della resa tedesca, dove ci sono 1.200 croci. In cima si erge un obelisco sul quale si leggono queste parole:

“Per la nostra e la vostra libertà noi polacchi demmo l’anima a Dio, i corpi alla terra d’Italia, alla Polonia i cuori.” Sono convinto che si debba continuare a lottare insieme ma in nome di una pace che deve essere costruita giorno dopo giorno’.

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