Il 2 giugno è la principale festa civile del nostro Paese: si ricorda il referendum indetto a suffragio universale il 2 e il 3 giugno 1946 con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi sulla forma di governo dare al Paese, monarchia o repubblica, dopo la caduta del fascismo.
Il Centro Culturale G. Leopardi coglie l’occasione per festeggiare l’evento nel suo solito stile: proponendo una visita guidata, una passeggiata lungo le vie del borgo selvaggio, alla scoperta della “Recanati che non si conosce”, quella religiosa e quella civile, partendo dal Duomo per giungere fino alla piazzuola del sabato del villaggio.
È questa una occasione di convivenza civile, quello stare “insieme bene” che caratterizza la nostra cultura nazionale.
Sicuramente si ascolterà un po' di Leopardi e Gigli, ma non tutti sanno che a Recanati in Duomo è sepolto un Papa, ci sono i sandali di San Francesco, tante curiose reliquie dei secoli scorsi e la via crucis del pittore porto-recanatese Biagio Biagetti. Lungo il corso, troviamo la chiesa di sant’Anna e il suo “strano” portale in bronzo, pochi passi ancora e in San Domenico c’è il grande quadro che ritrae in una strana posa lo spagnolo San Vincenzo Ferrer dipinto da Lorenzo Lotto ai primi del ‘500. Il Liceo classico apre i battenti rendendo possibile la visita del palazzo fatto edificare dal cardinale Venieri. Poi ancora altre piccole scoperte lungo via Roma fino al convento dei frati Cappuccini davanti alla lapide di Ippolita Mezzalancia che “muta” ci racconta comunque la sua curiosa storia legata a Leopardi e sconosciuta ai più. Cinque tappe in luoghi significativi scandite da canti popolari della nostra tradizione e non solo. A conclusione si farà merenda insieme.
Il ritrovo è per tutti alle ore 15.00 del 2 giugno p.v. davanti alla Cattedrale di S. Flaviano a Recanati.
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