Una vita d’inferno per lei e i bambini quella vissuta da una donna che ieri è stata raccontata di nuovo in Tribunale dove l’uomo, un 38enne residente a Recanati, è stato condannato a un anno e cinque mesi di reclusione per il suo atteggiamento. Lui era stato accusato di maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e stalking, ma alla fine i giudici sono stati clementi non ritrovando tutti i riscontri necessari mossi dalla sua compagna e madre dei suoi due figli. I fatti sarebbero avvenuti dal 2009 al 2016 ed è una storia di calci e schiaffi con il minimo pretesto, insulti, umiliazioni e scenate di gelosia. Non è andata meglio neanche quando la donna se ne è andata da casa insieme ai figli: l’uomo ha continuato a perseguitarla anche sul posto di lavoro tanto che, per evitare simili situazioni, la donna alla fine è stata licenziata. Anche il suo nuovo compagno alla fine l’ha abbandonata preoccupato delle gravi minacce avanzate dal suo ex come quella di far fuoco all’auto con dentro la donna e i bambini. La donna aveva avanzato anche la denuncia di violenza sessuale ma i giudici non hanno riscontrato prove certe tanto che per questo reato è stata chiesta e ottenuta l’assoluzione. Prove certe solo per il reato di maltrattamenti in famiglia.
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