Guardava nel vuoto seduta con le gambe penzoloni sul muretto che davanti alla chiesa del Duomo si affaccia sulla sottostante via Matteotti ed era pronta a lanciarsi da un’altezza di diversi metri con la voglia di farla finita con la vita. L’ha vista così un giovane addetto del Cosmari intento a raccogliere i sacchetti della differenziata: non ci ha pensato due volte e, senza farsi notare, è corso verso di lei raggiungendola alle spalle, l’ha abbracciata e tirata indietro impedendole l’insano gesto. E’ quanto è accaduto ieri mattina a Recanati verso le 9. La giovane si era già seduta, come dicevamo, nella parte più alta del muro, gesto che ha attratto l’attenzione del ragazzo dipendente del Cosmari che stava raccogliendo in strada i rifiuti della differenziata. Ha avuto subito il sospetto che quello a cui stava assistendo aveva tutta l’aria di un gesto disperato da parte della ragazza e, senza alcuna esitazione, l’ha stretta in un forte abbraccio in modo di essere sicuro che non riuscisse a divincolarsi e l’ha tirata a se. Ad assistere alla scena anche il medico di famiglia Pier Francesco Capodaglio che, raggiunta a sua volta la giovane, l’ha abbraccia per darle un po’ di conforto cominciando a parlarle per tranquillizzarla. La ragazza si è messa a piangere, come a scaricare una forte tensione che aveva accumulato, facendo intuire al medico le sue reali intenzioni. E’ stata chiamata, quindi, un’ambulanza che, giunta sul posto, ha caricato la giovane a bordo accompagnandola al Punto di Primo Intervento del Santa Lucia. I sanitari l’hanno convinta poi a raggiungere l’ospedale di Civitanova per le cure adeguate e per superare il forte stato emotivo in cui la giovane si trovava.
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