Recanati: espulso un albanese sospettato di molestie nei confronti di minori.

Nella mattinata di ieri, agenti della Polizia di stato guidati dal Vice Questore Dr. Maurizio Marcucci, rintracciavano sul territorio di Recanati, un cittadino extracomunitario di nazionalità albanese, irregolarmente soggiornante sul territorio nazionale, cui veniva notificato decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Macerata. Previa convalida da parte della competente autorità giudiziaria, veniva così accompagnato presso la Polizia di Frontiera marittima di Ancona per il rimpatrio coattivo.

Lo Straniero, sospettato di diversi episodi di molestia nei confronti di minori, soprattutto di sesso maschile, non aveva una residenza in città ma abitualmente dimorava in una abitazione in contrada Bagnolo. La Questura si è mossa anche dietro segnalalzione di una pattuglia della Polizia municipale di Recanati, impegnata in servizi di controllo. La stretta collaborazione tra gli uffici della Polizia di Stato e la Polizia Locale di Recanati ha così consentito di attualizzare quella sinergia operativa che ha consentito l’espulsione immediata del cittadino albanese, garantendo un controllo del territorio a più ampio spettro.

In base alle direttive impartite dal Questore di Macerata, volte ad un più oculato controllo del territorio, la volante ha fermato un soggetto di nazionalità nigeriana, nei pressi di Viale Don Bosco, già gravato da provvedimento di espulsione ed un cittadino senegalese privo di titolo di soggiorno, mentre si aggiravano nei pressi di un supermercato cittadino, che infastidivano i clienti all’uscita dell’attività commerciale. I due stranieri sono stati condotti presso l’ufficio immigrazione per le procedure di espulsione dal territorio nazionale.

Al fine di monitorare le attività e gli esercizi commerciali presenti in provincia, sono stati poi realizzati diversi controlli da parte del personale di Polizia. Nell’ambito di una più generale attività di prevenzione dei fenomeni illeciti, le pattuglie della Polizia Stradale hanno così effettuato mirati controlli presso rivendite di autoveicoli e rimesse, volti a prevenire reati contro il patrimonio e verificare la presenza di veicoli di illecita provenienza.

Più in particolare, un’attività dell’hinterland maceratese è risultata priva di qualsiasi licenza per la vendita di autoveicoli e sono state riscontrate altre violazioni che hanno interessato la gestione dei mezzi. Gli agenti della Polizia Stradale diretti dal Dr Massimo Laliscia hanno quindi elevato le sanzioni amministrative previste dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza oltre ad effettuare un serrato controllo del traffico veicolare in provincia.

La Polizia di Stato ha proceduto al controllo di numerose persone, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate da assuntori e spacciatori di droghe, come nei Giardini Diaz, nel Parco di Fontescodella ed altri luoghi di abituale ritrovo di persone sospette.

 

 

 

 

 

 

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