Abbassare la tassa sull’immondizia e premiare la civiltà dimostrata in questi anni dai recanatesi è fattibile, basta ridurre gli sprechi ed ottimizzare il servizio di raccolta.
E’ questo in sintesi il pensiero della lista civica “In Comune” che ha depositato ieri due appositi emendamenti al bilancio di previsione 2015, che se recepiti dal Consiglio comunale consentirebbero importanti risparmi con la conseguente riduzione della TARI.
In particolare si chiede di risparmiare 117 mila euro di spese annue per i microchip sui sacchetti, visto il mancato raggiungimento degli obiettivi che la giunta si era prefissata a suo tempo. Il progetto infatti, che prevedeva l’aumento di 6 punti della percentuale di raccolta differenziata che doveva passare dal 76 all’82%, non ha centrato l’obiettivo visto che nel 2014 ci si è fermati al 79%. I dati certificano meglio di tante parole il totale fallimento dell’iniziativa; nessun beneficio per i cittadini, ma solo costi in più ritrovati sulle bollette.
Altra proposta presentata è quella di una nuova modalità nella raccolta dei rifiuti in campagna, non più il porta a porta, troppo dispendioso e costoso, ma piccole isole di raccolta. I residenti delle aree rurali, che si sono visti aumentare la tariffa del 300% dopo l’introduzione del porta a porta, hanno bocciato questa formula che non porta vantaggi ma solo costi. Il modello funziona per il centro e per i quartieri ad alta densità ma ha dimostrato tutte le sue falle per le zone rurali.
Nota: Lista Civica in Comune
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