Siamo al paradosso! Ci si appella al senso civico dei cittadini perché non abbandonino rifiuti ingombranti per strada ma li conferiscano correttamente, per contribuire ad un maggiore decoro della città, ma poi si viene a sapere che è sospeso il servizio di prenotazione della loro raccolta a domicilio che pure è pubblicizzato ampiamente nell'Eco Calendario 2016 del Comune di Recanati e del Cosmari.
Il servizio a pagamento (10 euro per ogni pezzo o più pezzi per un totale complessivo di 1 mc. di materiale) dovrebbe essere effettuato, si legge nel depliant distribuito dal Cosmari, il 1° e il 3° sabato del mese. Basta prenotare. In realtà il consorzio, apprendiamo dagli uffici comunali, non è nella possibilità di garantire con regolarità questo servizio perché non avrebbe convenienza a far partire il proprio mezzo per pochi ingombranti da ritirare.
Alla fine si scopre, dopo diversi giri fra gli uffici comunali, che si potrà contare sulla ripresa del servizio, nella migliore delle ipotesi, solo a fine settembre o addirittura ad ottobre, dopo che il Cosmari ha accumulato diverse richieste. Quindi, chi ha necessità di liberarsi di un rifiuto ingombrante, non so un elettrodomestico o un mobile, e non può aspettare deve ricorrere ad un privato, con inevitabili maggiori costi, o fare il pirata lasciandolo nottetempo ai bordi della strada.
Intanto, però, in città, all’indomani della mozione approvata dal consiglio comunale (firmata da ben 7 consiglieri capogruppo: Scorcelli, Bartoli, Fabraccio, Paoletti, Grufi, Baleani e Bertini) che chiedeva di prestare maggiore attenzione al decoro e alla pulizia cittadina, s’intensificano i controlli per verificare il conferimento errato e scorretto dei rifiuti. “Dall'inizio dell'anno al mese scorso, fa sapere il sindaco, sono stati effettuati dalla Polizia Locale e dal Cosmari 165 controlli con 132 accertamenti registrati e 33 in attesa di elaborazione. I verbali elevati sino ad oggi sono stati 30. Nel periodo estivo i controlli sono stati intensificati, anche con l'ausilio di telecamere”. Aumentano, cioè, i controlli e le sanzioni ma i servizi promessi sulla carta ai cittadini si perdono nel limbo delle buone intenzioni.
Non c’è ancora traccia, intano, del progetto degli eco-point in città per una raccolta differenziata che permetta al cittadino di avere un ritorno economico. Nel frattempo, il 1° agosto, è scaduto il pagamento della seconda rata della tari: un conto complessivo di 2.464.231,66 euro, poco più di 10 euro al mese per ognuno dei residenti della cittadina leopardiana, dal bimbo appena nato all'ultracentenario.
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