Deferito in Stato di Libertà alla Procura della Repubblica per i reati di: “Maltrattamenti in famiglia, Tentata estorsione continuata ed Oltraggio a P.U.” il pregiudicato C.M., nato in Ancona, Classe 1981, residente a Camerano, celibe, nullafacente. Nel gennaio scorso l’uomo, con condotte reiterate, aveva aggredito e minacciato i propri familiari al fine di farsi concedere la somma di 2.000 euro. Inoltre, il 9 ed il 27 gennaio scorso, alla presenza di più persone, aveva insultato i militari delle Stazioni di Numana, Offagna e del dipendente N.O.Rm., intervenuti presso la sua abitazione al fine di sedare le liti con i propri familiari, rivolgendo loro frasi offensive.
Questa mattina alle 6 i militari hanno deferito in Stato di libertà per il reato di: “Resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto d’indicazioni sulla propria identità” due rumeni identificati per M.M., nato in Romania, Classe 1980, residente a Camerano, coniugato, autotrasportatore, incensurato e V.N., nato in Romania, Classe 1977, residente ad Ancona, celibe, commerciante, pluripregiudicato. Costoro, verso le 4,30 della notte a Castelfidardo, presso il Night Club “Josephine”, si erano rifiutati di esibire documenti o fornire indicazioni sulla propria identità e si erano opposti alle operazioni di controllo e perquisizione dei militari intervenuti a richiesta del gestore dell’esercizio perché non intendevano pagare le consumazioni.
Arrestato, infine, in esecuzione del provvedimento di Revoca di Decreto di Sospensione di Ordine di Esecuzione per la Carcerazione e Ripristino dell’Ordine Medesimo, Luca Zecca, nato ad Ancona, Classe 1972, residente in Osimo, celibe, nullafacente, tossicodipendente, rintracciato presso la propria abitazione. Dovrà espiare la condanna definitiva alla pena residua di mesi 8 di reclusione per i reati di: “Resistenza a Pubblico Ufficiale e Lesioni personali aggravate”, commessi a Osimo il 5 agosto del 2010, in danno di militari del nucleo radiomobile della Compagnia osimana, in quanto, in occasione di un controllo pomeridiano, l’arrestato li aveva aggrediti procurando loro escoriazioni al viso e alla mano. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto e recluso presso la Casa Circondariale di Ancona – Montacuto.
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