Arrestato un loretano per violenza sessuale continuata in danno di due minori

I militari della Stazione dei Carabinieri di Loreto, a seguito di delicata attività investigativa sui cui c’è ancora il massimo riserbo, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di Applicazione di Misura Cautelare traendo in arresto, dopo averlo rintracciato presso la propria abitazione, l’insospettabile S.D.P., nato e residente a Loreto, Classe 1971, coniugato, operaio, incensurato, resosi responsabile del reato di: “Violenza sessuale continuata in danno di due minori degli anni 14 – artt. 81, 609 bis e 609 ter comma 1° n. 1 del C.P.”.

Il provvedimento è scaturito da un’informativa di reato del Comando Stazione di Loreto che, a conclusione delle indagini, ha scoperto il grave delitto, consumato all’ombra della Santa Casa, identificando l’orco operaio che, il 27 ottobre e il 28 novembre 2016, approfittando dei buoni rapporti con famiglie del vicinato, ha insidiato due minorenni: una bambina di 11 e un ragazzo di 12 anni, inducendoli, con gesti insidiosi e repentini, ad avere rapporti intimi.

Grazie alla fondamentale collaborazione e denunce dei genitori dei due minorenni e degli assistenti sociali, si è riuscito a ricostruire dettagliatamente le orrende azioni e i gravissimi indizi di colpevolezza del maniaco sessuale arrestato. Costui, all’atto dell’arresto, ha confessato ai carabinieri di essere un malato pedofilo consegnando spontaneamente il proprio telefonino che, ha riferito, era lo strumento utilizzato per adescare bambini in “chat”. Il telefonino è stato sequestrato e attualmente è oggetto di accertamenti ed ulteriori indagini.

L’arrestato è stato condotto nella caserma della Compagnia di Osimo e sottoposto al fotosegnalamento e rilievi dattiloscopici e, dopo l’espletamento delle formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione coniugale, in quanto sposato e senza figli, ma soprattutto per evitare il pericolo di reiterazione di altri delitti della stessa specie. Sono in corso le indagini al fine di ricostruire ulteriori contatti e atti di pedofilia posti in essere dall’orco operaio con l’identificazione di altre vittime minorenni.

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