RSA Recanati: ci risamo: stipendi in forse e carenze nella qualità del servizio

E’ veramente amareggiata e stanca Laura Raccosta della Cisl nel far presente come ancora una volta il personale della RSA Recanati sia con gli stipendi di giugno e luglio non ancora pagati e la cooperativa la Cometa, che gestisce il servizio, ha chiesto nuovamente all’Asur di surrogarla pagando lei gli stipendi. “Così non si può andare avanti e mi auguro che l’Asur prenda presto provvedimenti nei confronti della società”.

Una situazione di disagio certificata anche dal presidente del Tribunale del diritto del malato di Recanati, Massimo Guzzini che, accompagnato dal capogruppo per la Lega in consiglio comunale, Benito Mariani, ha vitato nei giorni scorsi sia la RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) che la SRR (Struttura Residenziale Riabilitativa) di Recanati. “Alla SRR, dice soddisfatto Mariani, abbiamo trovato un ambiente molto più confortevole rispetto al passato e dobbiamo dare atto al direttore dell’Area Vasta 3 di aver mantenuto le promesse. E’ stato, infatti, istallato un impianto di aria condizionata e sistemati gli infissi delle finestre che oggi possano essere aperte pur essendo munite di inferriate.”

Totalmente diversa, invece, la situazione alla RSA di via XX settembre. “E’ da fare un plauso, ha detto Mariani, al personale per l’egregio lavoro che continuano a svolgere malgrado le condizioni di estrema difficoltà in cui operano sia per i ritardi nel pagamento dei loro stipendi sia per la mancanza del materiale necessario”. Presenti all’ora dei pasti hanno potuto constatare direttamente quanto nei giorni scorsi lamentato dai familiari degli ospiti: “effettivamente, commenta Mariani, il pasto non si presentava appetitoso e a prima vista sembra che ci possano essere carenze sia nella grammatura del cibo che nella sua qualità soprattutto perché arriva dopo un’ora di viaggio e si presenta spesso freddo”.

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