La tiratina di orecchie del primo cittadino nei confronti di quei commercianti che hanno deciso, proprio sotto ferragosto, di concedersi un meritato periodo di riposo tanto che il comandante dei vigili urbani è stato costretto ad emettere un'ordinanza per annullare il mercato settimanale di oggi, ha scatenato in città un bel dibattito. Non è facile neanche nella cittadina della poesia e della cultura come Recanati mettere d’accordo e in pace fra chi, stacanovisti sino all'ultimo, vorrebbero sempre aperti, giorno e notte, gli esercizi commerciali e chi, invece, seguendo anche le ultime parole del Papa non se la sentono di correre sempre dietro al guadagno. Ma la realtà è diversa e come al solito sta nel mezzo, tant’è che il sindaco, a cui forse sono giunte le lamentele dagli stessi commercianti per la sua esternazione polemica, si è affrettato a correggere il tiro annunciando che in città oggi e domani “saranno poche le saracinesche abbassate”. A dire il vero sono le stesse che ogni anno si concedono almeno in questo giorno di festa un po’ di riposo anche perché la tipologia della merce in vendita poco si adatta ai turisti ferragostani (abbigliamento, merceria, cancelleria, articoli per la casa ecc…), mentre tutti gli altri avevano già da tempo preventivato di tenere aperto, come bar ristoranti, ipermercati e persino macellerie con all’interno prodotti alimentari e forni. Piuttosto, evidenziano molti cittadini nei vari blog o su facebook, perché mentre l’amministrazione invita i privati a tenere aperto e poi decide di mandare in ferie forzate tutti i dipendenti, sbarrando il Municipio tutti i sabati e i giovedì pomeriggio di agosto? Al disagio dei recanatesi, che lavorano tutta la settimana e hanno il sabato libero non ci pensa nessuno?
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