Credo necessaria questa breve nota per un ulteriore contributo al dibattito che si è sviluppato in questo sito sulle puntualizzazioni di Ivo Costamagna, Segretario provinciale del P.S.I., riferite alla presa di posizione del Consigliere Comunale Antonio Baleani sulla questione Colle dell’Infinito, esclusivamente per gli aspetti di politica generale che sono stati sollevati nello stesso dibattito in ordine ai ruoli esercitati dai socialisti nella storia italiana.
Ad ottant’anni mi è rimasta intatta tutta la voglia di sapere e continuo a leggere attentamente libri su libri sulle materie che mi interessano,in particolare libri di storia ed economia. La perfezione non è per l’umana natura e mai c’è stato un movimento politico senza difetti. Il problema è il rapporto tra meriti e demeriti.
Se rifletto sulla storia complessa del movimento socialista italiano fin dalla sua nascita nel 1892,a mio modesto e ponderato parere i pregi ed i meriti superano i difetti e le colpe,come qui sarebbe troppo lungo dimostrare e come ben potrei dimostrare,e per questo motivo disapprovo chi,con ingiustificabile superficialità,liquida in toto la storia del socialismo italiano con un errore logico grossolano di attribuire al particolare valore assoluto e generale.
Quanto,poi,alla creazione del debito pubblico che ci opprime,al quale nessuno può negare che tutti hanno concorso,in qualsiasi veste e ruolo e nelle forme più disparate,un vero e proprio assalto alla diligenza durato decenni,comportamento,a dir il vero,autorevolmente sostenuto anche a livello teorico,nemmeno prevalentemente nostrano,è poco serio attribuirne tutta la responsabilità ad un solo soggetto,come sembra qualcuno voglia sostenere.
Mi resta il rammarico di dovermi sempre confrontare con interlocutori anonimi,per i quali avrei ogni riguardo,se manifesti,per l’autentica venerazione che nutro nei confronti della libertà,caposaldo del pensiero socialista,e che non credo sia da nostalgici continuare a difendere con assoluta convinzione e determinazione.
Gianni Bonfili
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