Quel palo era inutile, logisticamente parlando, e avrebbe dovuto essere tolto almeno dieci anni fa. Ma perché farlo ora? Perché in questo modo?
Il nostro Comune spende migliaia di euro all'anno in telefoni e telefonini, ma nessun funzionario né amministratore ha trovato il tempo per alzare la cornetta ed avvisare una madre che ha vissuto il più grande dei dolori.
Cosa sarebbe costato chiamarla e chiederle di trovare un'altra collocazione per la memoria del figlio? Cosa sarebbe costato proporre di sostituire quel “simbolo” con una lapide? Nulla, se non qualche altro giorno di ritardo su 10 anni già trascorsi, ritardo che però avrebbe evitato un nuovo dolore a una famiglia ed a molti giovani.
Cosa sarebbe costato deporre i fiori in terra anziché gettarli? Nulla, se non una dimostrazione di rispetto.
Quel maledetto giorno del 2008 Andrea ha perso la sua giovane vita, e con lui molti giovani hanno perso la spensieratezza della gioventù. Quella morte tanto tragica ed improvvisa ha lasciato molte vittime in vita. La madre di Andrea, donna forte e coraggiosa che ancora lotta come una leonessa per mantenere “vivo” il suo Andrea, il padre uomo buono e generoso, piegato e vinto dal dolore, il fratello che si è battuto per far ricordare Andrea tramite un premio in suo nome, gli amici che ancora hanno incubi per la perdita di un caro amico.
Pertanto torno a chiedere ai “nostri” amministratori: Che cosa costava dimostrare un po' di rispetto?
Nulla, se non un minimo di sensibilità.
;