
La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Ancona, nell’ambito di una specifica attività svolta in materia di sicurezza dei prodotti e tutela del consumatore, ha sequestrato 32.639 articoli di bigiotteria, in quanto risultati sprovvisti dei dati identificativi del produttore e dell’importatore nonché di qualsivoglia indicazione concernente le caratteristiche dei materiali utilizzati, in violazione alle norme previste dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005).
La merce, composta da orecchini, anelli, collane, bracciali e altri accessori d’abbigliamento femminile, è stata individuata all’interno di un negozio del capoluogo, gestito da un cittadino di origine bengalese.
La commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza causa un danno e/o un pericolo per il consumatore finale, connessi alla sicurezza intrinseca del prodotto, specie in alcuni settori come quello dei prodotti elettrici, cosmetici, calzaturieri e tessili.
Nel caso in questione, l’acquirente, non avendo informazioni sul tipo di materiale usato per l’assemblaggio dei bijoux, non era nella condizione di valutarne la soggettiva pericolosità (in caso, ad esempio, di allergia al particolare materiale). Inoltre, l’assenza delle indicazioni sul produttore e/o importatore non avrebbero dato, al consumatore finale, la possibilità di avere un riferimento in caso di eventuali richieste di risarcimento dovute a vizi del prodotto.
A fronte del sequestro dei prodotti e delle violazioni constatate, il titolare dell’esercizio commerciale dovrà corrispondere una sanzione amministrativa fino ad un massimo di 25.823 euro prevista dall’art. 12 del Codice del Consumo.