I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Macerata hanno sequestrato 3.124 di gasolio agricolo che veniva impiegato per il rifornimento di automezzi. Sequestrati un’autocisterna, un serbatoio fuori terra, un autocarro ed un autovettura. Denunciati due responsabili
Avevano individuato un semplice sistema per combattere il caro gasolio: utilizzare il carburante agricolo agevolato anche sugli automezzi. In effetti poter fare il pieno ad un prezzo di circa 0,93 euro al litro rende particolarmente appetibile questo tipo di frode.
Le Fiamme Gialle di Macerata negli ultimi giorni stanno intensificando i controlli per smascherare i cosiddetti “furbetti” che, avvalendosi di agevolazioni non dovute, di fatto danneggiano tutti gli altri cittadini.
In questo caso i finanzieri hanno seguito un’autocisterna e sono intervenuti nel momento in cui si stava procedendo allo sversamento del gasolio agricolo in una serbatoio fuori terra presente in un capannone di ricovero degli attrezzi nel comune di Pollenza. Immediatamente i finanzieri si sono accorti che, pur trattandosi di un’azienda agricola in possesso dei requisiti per ottenere il carburante agevolato, il prodotto veniva sversato in una località diversa da quella indicata sui documenti obbligatori che per legge devono scortare il gasolio agricolo.
Questa circostanza ha fatto presupporre che il gasolio agevolato scaricato nella destinazione non ufficiale potesse essere utilizzato per fini diversi da quelli agricoli.
I sospetti dei finanzieri si sono trasformati in certezze nel momento in cui è stato esaminato il contenuto del serbatoio di un autocarro e di un Fiorino presenti sul posto. In entrambi i serbatoi è stato trovato il gasolio dal caratteristico colore verde bottiglia che contraddistingue il carburante agevolato proprio per consentirne di individuare gli eventuali illeciti usi.
Accertato l’utilizzo illecito del gasolio agricolo è scattato il sequestro di 3.124 litri di carburante agevolato, dell’autocisterna utilizzata per il trasporto, del serbatoio fuori terra nel quale era stato sversato il prodotto e dell’autocarro e del Fiorino sopra indicati.
Il conducente dell’autocisterna ed il destinatario del prodotto, rispettivamente residenti a Treia ed a Pollenza, sono stati denunciati.
L’intervento effettuato rientra in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione degli illeciti per garantire che le agevolazioni concesse dalle normative vigenti siano effettivamente utilizzate per le finalità indicate dalla legge.