Lo stato di agitazione preannunciato dall’ RSU dell’Area Vasta 3 di Macerata, temporaneamente rientrato in attesa degli esiti del confronto sindacale in corso, rappresenta un campanello d’allarme sullo stato della sanità provinciale che non può essere ignorato.

L’attuazione sul territorio delle indicazioni contenute nel Piano socio sanitario regionale – che prevede una profonda riorganizzazione dell’assetto dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali – dovrà concretizzarsi in un Piano di Area Vasta. Quest’ultimo a sua volta deve essere preceduto da una serie di incontri con il Sindacato Confederale, di Categoria e dei Pensionati, che in prima battuta hanno incontrato i Direttori del competente Dipartimento regionale e dell’Asur il 10 aprile scorso.
E’ evidente il rischio che, mentre il Sindacato rimane in attesa di essere convocato per proseguire il confronto, la riorganizzazione proceda di fatto attraverso provvedimenti unilaterali – quali quelli che si è tentato di attuare nei giorni scorsi – che incidono profondamente sull’assetto dei servizi e sulla qualità dell’assistenza erogati ai cittadini utenti.
Non è accettabile che il confronto sulla riorganizzazione della sanità proceda con tempi così lunghi, assolutamente inadeguati rispetto all’urgenza con cui evidentemente questi processi andrebbero condotti. Per questo chiediamo al Dott. Ruta e al Dott. Ciccarelli che venga quanto prima convocato il prossimo incontro per l’Area Vasta n. 3 di Macerata.
La condizione è che al tavolo di confronto venga riconosciuta la dignità che merita. Non vorremmo in altre parole che questo secondo appuntamento rappresentasse solo l’occasione per mettere al corrente il sindacato di decisioni già prese – come più volte purtroppo è avvenuto in passato – semplicemente illustrando progetti di riorganizzazione già definiti, rispetto ai quali sono esauriti in partenza i margini di una partecipazione effettiva.
A queste condizioni non potremo, nostro malgrado, che sottrarci ad un confronto sterile perché solo rituale. Allo stesso tempo porremo in essere tutte le iniziative necessarie ad estendere questo stato di agitazione a tutta la società civile, anche coinvolgendo i nostri amministratori locali, che esortiamo ad uscire dal silenzio prendendo posizione rispetto a dei processi che incideranno così poco democraticamente sulla qualità della vita dei loro cittadini.
I Segretari generale di Cgil Cisl e Uil Macerata Aldo Benfatto Marco Ferracuti Roberto Broglia