Sono stati tutti condannati i nove uomini e una donna costutuenti una organizzatissima banda di rom

Dopo essere stati tutti arrestati in flagranza di reato i 10 delinquenti rumeni, predoni dell’oro rosso, a conclusione del rito direttissimo tenutosi ieri nell’udienza al Tribunale di Ancona, sono stati condannati a pene dai tre ai quattro anni confermando la detenzione in carcere e restrizione di libertà per la loro accertata grave pericolosità sociale e pericolo di fuga.

La preziosa e articolata attività investigativa condotta dai carabinieri della Compagnia di Osimo, sotto la direzione del Cap. CONFORTI Raffaele e in coordinamento con la Dott. Irene A. Bilotta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, ha portato ad una importante e decisiva svolta nelle indagini di Polizia Giudiziaria nell’ambito dell’operazione denominata “RED GOLD”, raccogliendo ulteriori elementi e aggravando la posizione penale e processuale non solo dei dieci arrestati che rimangono reclusi in carcere, ma che ha portato all’individuazione di altri tre personaggi in organico alla banda.

Ciò ha consentito di acclarare come i 13 componenti del sodalizio criminale si erano stabilmente associati, allo scopo di commettere più delitti, promuovendo, costituendo e organizzando l’attività delinquenziale in cui tutti avevano un ruolo attivo e continuo nella consumazione di molteplici delitti per il conseguimento di uno scopo comune, ovvero depredare la proprietà privata aumentando i proventi illeciti da riciclare in ulteriori profitti illegali, specializzandosi nei furti di rame e spadroneggiando negli ultimi due mesi nella Val Musone.             

Difatti si è passati dall’imputazione iniziale per: “Furto Aggravato continuato in concorso” al deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per l’incriminazione del delitto di: “Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti aggravati di rame ai danni di impianti ed aree di fotovoltaico”, dei sottonotati cittadini romeni arrestati in data 2 maggio scorso e attualmente detenuti:

  1. CALANCEA Ioan Bogdan, nato in Romania il 27.08.1979, ivi residente, senza fissa dimora, coniugato, nullafacente, pregiudicato;

 

 

 

 

  1. BARDITA Gheorghe, nato in Romania il 14.04.1972, ivi residente, senza fissa dimora, coniugato, nullafacente, pregiudicato;
  2. BONCEA Gheorghe, nato in Romania il 04.04.1978, ivi residente, senza fissa dimora, coniugato, nullafacente, pregiudicato;
  3. ZHARIA Iosif, nato in Romania il 30.10.1992, ivi residente, senza fissa dimora, celibe, nullafacente, pregiudicato;
  4. DRANGA Daniel, nato in Romania il 16.02.1992, residente a Francavilla a Mare (CH), celibe, nullafacente, pregiudicato;
  5. MEMET Octavian Niculae, nato in Romania il 28.04.1975, residente a Francavilla a Mare, coniugato, nullafacente, pregiudicato;
  6. IANCU Mariana, nata in Romania il 20.10.1976, residente a Francavilla a Mare, coniugata, nullafacente, pregiudicato;
  7. LUNGU Daniel Stefan, nato in Romania il 18.12.1988, residente a Catania in via Delle Formiche nr.43, coniugato, nullafacente, pregiudicato;
  8. CRISTEA Florin, nato in Romania il 10.06.1995, residente a San Giovanni Teatino, coniugato, nullafacente, pregiudicato;
  9. TANASE Ionut, nato in Romania il 31.07.1983, residente a Pescara, celibe, nullafacente, pregiudicato.

 

A costoro, si aggiungono gli altri tre complici individuati e facenti parte, a pieno titolo, dell’associazione criminale:

 

  1. D.I., nato e residente in Romania, Classe 1990, senza fissa dimora, celibe, nullafacente, pregiudicato;
  2. C.M.F., nato e residente in Romania, Classe 1992, ivi residente, senza fissa dimora, celibe, nullafacente, pregiudicato;
  3. C.M.V., nato e residente in Romania, Classe 1992, senza fissa dimora, celibe, nullafacente, pregiudicato.

 

A carico dei 13 malviventi sono stati raccolti inconfutabili elementi probatori in ordine alla costituzione, organizzazione e partecipazione dei reati di furti di rame ed altri commessi nei mesi di marzo ed aprile u.s. nell’osimano e nella val musone, che grazie ai ricavi illeciti accumulati gli consentivano un tenore di vita al di sopra delle loro reali possibilità, risultando peraltro nullatenenti e delinquenti abituali.

 

Osimo (AN), lì 13.05.2015

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